L’Ascoltatore Medio: Eugenio in Via Di Gioia

Ascoltatore Medio, Eugenio in Via Di Gioia

Il tuo ragazzo suona e ti trascina a sentire gente che urla? I tuoi amici condividono la passione per la musica e ti senti un pesce fuor d’acqua durante le loro discussioni? Sei nel posto giusto, l’Ascoltatore Medio sei anche tu!

19 Dicembre 2014, invece del solito raduno di motociclisti belgi, questa volta sono stato trascinata a “Lo Scalo Social Club” di Terni, una discoteca che mi ha dato l’illusione di potermi girare e trovare intorno a me altre persone perplesse di fronte all’enigma fondamentale: “Ma esattamente, qual è la differenza tra una chitarra e un basso?”.

Ascoltatore Medio degli Eugenio in Via Di Gioia

È in questa location che si esibiscono gli Eugenio in Via Di Gioia, band torinese dall’ermetico nome. L’arcano però viene svelato alla presentazione dei membri del gruppo: Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici, l’appellativo è quindi un gioco di combinazioni, un po’ tipo Brangelina per capirci.

Attenzione però, questi ragazzi si vogliono tanto bene, si vede, ma subito salta all’occhio l’esclusione dal nome della band di uno dei membri, ed ecco che si inizia ad additarli come bulli con l’insensata tenacia di un politicante in TV. No ragazzi, non è mobbing, infatti “l’escluso” darà il nome all’ultimo, nuovissimo cd, chiamato, come avrete capito, “Lorenzo Federici”.

Dopo le presentazioni, veniamo alla serata: la sala è gremita di ascoltatori medi che si chiedono quando questi strani individui lasceranno il palco per poter finalmente saltare a tempo di “somebody like you” in versione remix, ma gli Eugenio in via di gioia conquistano il pubblico suonando alcune cover tipo “con un deca” degli 883, che era un po’ diversa ma le parole erano quelle, quindi va bene (il mio spacciatore di termini tecnici mi ha poi detto che si trattava di un riarrangiamento folk…mah!).

Dopo l’astuto inizio con le cover che convince anche i più discotecari ad avvicinarsi al palco, ecco che partono a tradimento con i loro pezzi: musica allegra e spensierata che, grazie anche alla fisarmonica (quella fatta tipo a molla con la tastierina, non quella a bocca da carcerato, quella è l’armonica), ci ricorda tanto i suonatori di strada alle fiere e nei mercatini, che in questo periodo natalizio ci sta come il mascarpone nel pandoro! È in questa atmosfera che possiamo gustarci i favolosi ed ipnotici balletti del cantante Eugenio Cesaro, gli intermezzi comici durante le canzoni e soprattutto gli esilaranti, brillanti e insensatamente impegnati testi, decisamente geniali, che hanno fatto cappottare dalle risate praticamente tutti, una discoteca in preda a spasmi muscolo-addominali in pratica.

Ascoltatore Medio degli Eugenio in Via Di Gioia
Foto pixellose fatte con il cellulare

Insomma, gli Eugenio in via di gioia ci ricordano che il segreto è solo uno: non importa che tu abbia davanti un discotecaro con il risvoltino o un punk con dread e pitbull a seguito, se ti diverti sul palco fai divertire chi ti sta sotto.

Morale della favola: dovevo decidere se prendermi un altro drink (attenzione: in discoteca non si beve birra) o acquistare il loro nuovo cd… la seconda traccia è fighissima e il mio fegato ringrazia!

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*