Interviste (RSS)

  • The Soul Sailor & The Fuckers, prima parte <?php the_title(); ?>

    The Soul Sailor & The Fuckers intervistati da Amedeo Contili durante Experience 2, dopo il loro live acustico, per presentare il loro nuovo lavoro "I can only be an Apocalypse". Primo evento per la serie di concerti "The Ten Years Experience", per festeggiare il decennale di Experience 2 — Radio Galileo. (foto di Andrea Tappo andreatappo.com)

  • Simona Gretchen, seconda parte <?php the_title(); ?>

    Simona Gretchen intervistata da Amedeo Contili ai microfoni di Experience 2 — Radio Galileo parla del suo primo disco "Gretchen pensa troppo forte", del suo concerto a Terni del 17 Dicembre a Palmetta, della "Leva Cantautorale degli anni zero" e delle novità che ci regaleranno i suoi prossimi lavori.

  • Simona Gretchen, prima parte <?php the_title(); ?>

    Simona Gretchen intervistata da Amedeo Contili ai microfoni di Experience 2 — Radio Galileo parla del suo primo disco "Gretchen pensa troppo forte", del suo concerto a Terni del 17 Dicembre a Palmetta, della "Leva Cantautorale degli anni zero" e delle novità che ci regaleranno i suoi prossimi lavori.

  • Vittoria Burattini (Massimo Volume) <?php the_title(); ?>

    Nel giorno dell'uscita di "Cattive Abitudini", nuovo lavoro dei Massimo Volume Vittoria Burattini ai microfoni di Radio Clash, trasmissione condotta da Marco Pernazza e Valentina Pasquale in onda ogni venerdì su Radio Galileo. *Intervista a cura di Marco Pernazza e Giovanni Capotombolo

  • Gianni Maroccolo <?php the_title(); ?>

    Intervista a Gianni Maroccolo, mostro sacro della musica alternativa Italiana con più di 30 anni di carriera. Con lui una panoramica su quello che c’era, quello che c’è, quello che ci potrebbe essere.

  • Giorgio Canali <?php the_title(); ?>

    Sono sul 24, in via ripamonti, bloccata nel traffico; ho fatto una corsa pazzesca per non essere in ritardo e proprio ora si doveva bloccare tutto, a 40 numeri civici dalla casa 139. Finalmente arriva alla fermata, scendo inciampo, telefono. Sono nel bar proprio davanti a me, magari mi hanno anche visto inciampare scendendo dal tram. Entro nel bar, atmosfera rilassata, ci sono Giorgio Canali e Marco Grego, chitarrista dei Rossofuoco. E’ un attimo e cominciamo a parlare… Intervista a Giorgio Canali Finita l’intervista si rimane a chiacchierare di progetti futuri, di Milano, musica e medicine. Finalmente la Casa 139 (circolo arci della zona sud di Milano dove si devono esibire) apre le porte e si scaricano gli strumenti. Da lì rilassatamente si arriva al soundcheck, altre interviste, si scherza sui Griffin e su Johnny Cash che recita nel tenente Colombo. E’ come se nessuno si dovesse esibire, l’atmosfera è calma e l’unica tensione è quella tra i membri dei Rossofuoco che si sfidano a biliardino prima di suonare. Il concerto arriva quasi inaspettato, Giorgio è sparito a prendersi il caffè, lo chiamano che sono già tutti pronti sul palco. Arriva, neanche troppo trafelato e come fosse la cosa più banale del mondo inizia a suonare. Ma in quello che fa non c’è nulla di banale.

  • Perturbazione <?php the_title(); ?>

    Quando vai ad un concerto di solito passi la settimana precedente ad ascoltare forsennatamente l’ultimo disco del gruppo in questione. Poi però capitano quelle situazioni un po’ strane in cui non c’è un ultimo disco da ascoltare, ma il concerto c’è lo stesso e tu lo aspetti come non mai, cantandone quattro di dischi. Quest’anno sono stata fortunata, mi è capitato di vedere per ben due volte uno dei gruppi a cui sono più affezionata, i Perturbazione. Dopo aver assistito ad una versione ridotta dello spettacolo “Le città viste dal basso” a maggio, mi sono ritrovata solo qualche giorno fa, l’11 novembre, a camminare di sera intorno all’idroscalo cercando di raccapezzarmi tra cancelli e prati per arrivare al Magnolia. Hanno tenuto infatti nel locale milanese la seconda data del loro “Preliminari Tour”. Perché preliminari? I preliminari sono importanti, in un buon appuntamento iniziano quasi da subito e se si sta bene insieme ci si diverte a farli durare fino allo stremo. I preliminari vogliono dire godersi il momento, non pretendere di arrivare subito al sodo, far crescere la tensione e soddisfarla a poco a poco. E così loro si sono voluti dare in pasto al pubblico prima ancora della preparazione del loro nuovo disco per affrontare le ansie e le aspettative che la fase creativa porta con sé. E il pubblico è stato ben felice di farne banchetto. Arrivo presto, sono le otto di sera e il concerto deve iniziare solo alle dieci e mezza, ad aprire ci saranno i Mircanto, gruppo bergamasco dai contenuti ermetici ed urbani. Li trovo ancora seduti al tavolo della cena, ma hanno finito di consumare il loro pasto frugale e sono liberi per una breve chiacchierata con me. Ci sediamo sul più piccolo palco dentro il locale (loro suoneranno dopo sul palco più grande sotto il tendone) ed intervistarli è semplice, hanno voglia di spiegarsi e di raccontarsi. Andatevi a sentire l’intervista.

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