Davide Matrisciano, Il Profumo dei Fiori Secchi

Conver album Il Profumo dei Fiori Secchi di Davide Matrisciano

Tracklist:

1 Al di là degli Ombrelli
2 Corrente Elettrica e Papaveri
3 Armonia Irreversibile
4 Legni Bruciati
5 Esternazioni delle Ombre
6 Guarda Su
7 Ho Camminato su un Aquilone
8 In Aria per Sempre
9 Le Favole dello Spavento
10 Nero Arcobaleno
11 Soli tra i Fiori
12 Prato al Terzo Piano
13 Ricordi Occulti (Frammenti di Memoria Futura Distorti)
14 Sistema Venoso
15 Quel Camino Emette Sinfonie

“Gesti talentuosi mi assopiscono dentro”

Un lavoro denso e multiforme come questo, posto al termine di un viaggio a ritroso che l’ immaginifico Davide Matrisciano ha intrapreso dall’ambient di approdo al cantautorato degli esordi, è sicuramente difficile da rappresentare senza l’ aiuto di uno stereo. Sperimentazione, lirica e reminiscenze di un periodo di cinghiali albini

Al di là degli Ombrelli ci accoglie con suoni dallo spazio profondo, messaggi sibillini e messianici pronunciati con la voce carezzevole di Davide.

Durante Corrente Elettrica e Papaveri scopriamo accenni di rock, familiari e confortanti in un ambiente così vasto. Ambient, elettronica, trance… In questo liquido amniotico sono state gestite le 15 tracce di Il Profumo dei Fiori Secchi.

Nel corso del viaggio che si fa dall’ inizio alla fine dell’ album l’istinto si trova in difficoltà cercando di riportare figure e suoni ad archetipi noti, solo di tanto in tanto emerge una forma familiare, un riff od un ritornello a fornire il pied a terre necessario a ritrovare la via ed orientarci in questo dedalo di stimoli e suggestioni. Un carosello continuo di immagini.

Un disco che può non elevarvi spiritualmente ma che senza dubbio ha alte mire. Paolo Polcari (Almamegretta), Massimo Ghiacci (Modena City Ramblers), Cristiano Lo Mele (Perturbazione), Nicola Manzan (Bologna Violenta), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale)… Questa è solo una parte del corredo di collaboratori che hanno lasciato il loro segno in questo vastissimo murales.

La scrittura di Davide è ricercata e raffinata. Guarda e racconta con occhi e bocca da poeta la natura che lo circonda, gli amori, le vite degli uomini. Uno sguardo caleidoscopico, una narrazione straripante che a tratti non viene seguita da dinamiche musicali adeguate che permettono che il fluire estatico del Nostro ristagni alla lunga nell’ orecchio dell’ ascoltatore. Forse a questi momenti di bassa marea seguirà un passaggio memorabile, forse una fantasia di synth, landamento ondivago di questo lavoro ci lascia a tratti in secca.

Capita. È il tributo da pagare per chi segue la sua musa pedissequamente. Lavorerà per sottrazione il nostro Davide, come lo scultore, ci riuscirà quando accetterà di sacrificare (distillare) porzioni dell’ iperuranio a cui attinge, creerà qualcosa di memorabile. Perdersi è facile in questo mare, resta però l’ elogio per un lavoro tanto curato e fuori dallo zeitgeist, che non mira alle classifiche iTunes quanto all’ attenzione da parte del pubblico che fa della musica oggetto di ascolto, critica e studio.

Links: Sito Ufficiale, Facebook, Twitter, Spotify.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*