Ephebia non deve morire

Abbiamo un annuncio molto doloroso da fare.

Abbiamo aspettato tutto il tempo necessario e ancora qualche giorno in più nella speranza di poter cambiare le cose, ma questo non è stato possibile.

Ad oggi, nelle attuali condizioni, Ephebia Festival 2016 non ci sarà.

Anno dopo anno abbiamo visto i fondi a noi destinati dal Comune ridursi sempre di più, fino a diventare insufficienti perfino per montare un palco di media grandezza. Conosciamo bene la situazione delle casse cittadine, ma siamo ancora convinti che il festival sia una risorsa, non una spesa. Ormai un mese fa abbiamo indirizzato una lettera privata agli assessorati coinvolti nella realizzazione del festival, ma non abbiamo ricevuto risposta alcuna, positiva o negativa che fosse, se non dall’assessorato alla Cultura. Nella stessa lettera era contenuta la promessa di renderla pubblica qualora il Comune di Terni si fosse mostrato disinteressato a mantenere in vita un evento ventennale che coinvolge ogni anno migliaia di persone, e che si è sempre svolto in maniera totalmente gratuita.

Di seguito, dunque, il contenuto della lettera.

Gentili rappresentanti delle Istituzioni locali,

conoscete bene il mittente di questa lettera: l’associazione di promozione sociale Ephebia lavora da venti anni a Terni ed in Umbria per la creazione di eventi culturali gratuiti, fatti da volontari che prestano la loro attività gratuita durante tutto l’anno per questo scopo, con la finalità di regalare alla Città un evento ormai storico, capace di attrarre visitatori da tutta Italia, ed alle giovani band umbre la possibilità di confrontarsi, condividendone il palco, con realtà affermate a livello nazionale ed internazionale, sviluppando un percorso di crescita personale, culturale e di professionalità.

Conoscete bene anche il nostro modo di fare le cose: la collaborazione con le realtà dell’associazionismo locale che ogni anno animano la “Cittadella della Musica” durante il Festival e con le quali si sono sviluppate negli anni sinergie e percorsi condivisi (Indisciplinarte, Associazione Demetra. ENS – ONLUS Ente Nazionale Sordi, Emergency, Attenti al Kane, HackLab Terni, Gruppo Artistico Lu Riacciu, SuoniInChiostro, Black Sheep, BLOB- Laboratorio Comunicazione Giovani, Radiophonica, etc.), la scelta di fornitori e servizi tecnici locali al fine di avere una ricaduta economica positiva sul territorio. Inoltre abbiamo sempre pensato che non fosse eticamente tollerabile far pagare due volte il cittadino, a maggior ragione in periodi di crisi economica e sociale così grave: pertanto ricevendo soldi pubblici per la realizzazione del Festival, soldi che appartengono ovviamente alla cittadinanza, abbiamo sempre ritenuto di offrire volontariamente il nostro lavoro e di garantire la gratuità dell’Ephebia Festival che, anche per questo, si è sempre connotato per la sua partecipazione variopinta, fatta non solo di ragazzi amanti della musica, ma anche di famiglie, di anziani incuriositi dal nostro lavoro e solidali con i nostri sforzi di rivalutare contesti cittadini che rischiavano l’abbandono (come nel caso della scelta di spostare il Festival nel Bosco di Collerolletta). Conoscete poi la nostra modalità di rapporto con le Istituzioni che è sempre stata scevra da polemiche, votata al confronto ed alla collaborazione e mai alla caccia del “titolo di giornale” come modalità di proposta delle nostre istanze.

Proprio per questo non vi stupirà il fatto che, in un’epoca segnata dalla Legge del “chi grida più forte”, abbiamo scelto come modalità di confronto questa lettera e come terreno d’incontro quello che vorremo individuare insieme, piuttosto che i giornali o i social network. Ma non per questo il messaggio recapitato può perdere, a nostro avviso, la propria forza. Perché quello che chiediamo oggi alle vostre Amministrazioni è di prendere una decisione importante e di assumerne la conseguente responsabilità politica.

In base alle informazioni in nostro possesso infatti sembrerebbe che la cifra messa a disposizione dal Comune di Terni per la realizzazione dell’Ephebia Festival 2016 sarà di circa 4.000€, tutte a carico dell’Assessorato alla Cultura. Questa cifra, che rende tecnicamente impossibile la realizzazione di un festival perché non è sufficiente nemmeno per la predisposizione di un palco vuoto, dotato di impianto adeguato ma senza alcun artista ad esibirsi, è l’ultimo passo di un percorso che ha portato negli anni il contributo pubblico per il Festival a ridursi dagli oltre 40.000€ di qualche anno fa ai circa 7.000€ della scorsa edizione.

Nonostante questi ripetuti tagli, e nonostante la capacità dimostrata dall’Associazione Ephebia di mobilitare migliaia di persone, in questi anni non abbiamo mai cercato una contrapposizione, valutando i tagli con responsabilità nel contesto delle modificate condizioni economiche delle Amministrazioni locali e del tessuto sociale della nostra Città e della nostra Regione, di cui, come associazione di promozione sociale e con le molteplici collaborazioni sopra accennate, siamo stati e siamo una componente importante e vitale. Sappiamo che esistono priorità ben più significative, urgenze sociali che si scontrano con la scarsità delle risorse, istanze legittime di cittadini che chiedono servizi alle Amministrazioni locali. Per questo motivo negli anni abbiamo semplicemente cercato di fare del nostro meglio per riuscire ad organizzare un evento bello e partecipato, dalle persone e dalle associazioni, adattandoci alle ridotte risorse ed ottenendo risultati che sono stati sempre molto positivi, riuscendo ad attrarre ogni anno migliaia di persone ad Ephebia Festival.

Il motivo per cui ci siamo riusciti è lo stesso motivo per cui vi scriviamo oggi. Perché Ephebia è molto più che un gruppo di persone che organizzano eventi. È una vera associazione di promozione sociale, con organi democratici e partecipati, che ha sviluppato una importante rete di collaborazioni con realtà culturali ed associative in tutta Italia, fatta solo da volontari, che è stata per decine di ragazzi in questi anni una scuola di associazionismo, di politica, di responsabilità civica, di sviluppo di professionalità e di crescita personale e collettiva. Per questo, fino a qualche anno fa, la nostra associazione riceveva l’attenzione non soltanto dell’Assessorato alla Cultura, ma anche da quelli per le Politiche Sociali e le Politiche Giovanili, che contribuivano al finanziamento delle nostre attività riconoscendone il valore per la Città. Non abbiamo invece, forse proprio per il nostro stile poco incline ad alzare la voce, mai ricevuto, a nostro modo di vedere, le giuste attenzioni da parte degli Assessorati al Turismo e dalle Istituzioni Regionali, che hanno preferito negli anni rivolgere le proprie attenzioni ed i propri finanziamenti ad altri eventi, alcuni dei quali manifestatisi fallimentari, e ad esperienze occasionali (e le cui ricadute economiche non sempre sono state a vantaggio delle nostre realtà locali) anziché puntare su una realtà storica come Ephebia e sulle sue comprovate potenzialità.

Oggi di fronte alla prospettiva di un ulteriore taglio del finanziamento che renderebbe impossibile realizzare il festival nel prossimo mese di Luglio, quello che chiediamo è molto semplice: l’attività della nostra Associazione viene ancora considerata, al di là delle belle parole espresse nelle occasioni pubbliche, un valore per Terni e per l’Umbria? Viene percepita l’attività di aggregazione giovanile, di proposta culturale, di impegno sociale che ci ha sempre contraddistinto, o veniamo equiparati ad un qualsiasi evento organizzato da privati a scopo commerciale che chiede un contributo alle Amministrazioni Pubbliche? E questa nostra attività di volontari è ancora utile per la Città e può essere correttamente valorizzata o stiamo investendo il nostro tempo ed i nostri soldi in un progetto che non è più ritenuto valido e degno di attenzione?

La risposta a questa domanda guiderà le vostre azioni nella prossima settimana che sarà decisiva per capire se la diciannovesima edizione di Ephebia Festival si farà o meno. Non resta infatti ormai più tempo: per organizzare il festival a luglio dobbiamo sottoscrivere contratti ed assumere impegni economici oggi, e con l’attuale prospettiva di finanziamento questo è ad oggi impossibile. Pertanto vi chiediamo di capire entro questa settimana se il nostro lavoro merita la vostra attenzione ed una possibile collaborazione tra assessorati ed Istituzioni tutti potenzialmente coinvolti dalla nostra attività.

Purtroppo se non riceveremo un riscontro positivo a questa nostra proposta la prossima settimana saremo costretti, nostro malgrado, ad annunciare che Ephebia Festival 2016 non potrà svolgersi, in quanto non ci sarebbero più i tempi tecnici per organizzarlo in assenza di quelle piccole risorse aggiuntive che ci possano permettere di svolgere l’evento per cui lavoriamo da mesi. In quel caso naturalmente renderemo pubblica questa nostra missiva illustrando le motivazioni che ci hanno portato a questa sofferta scelta. Siamo ovviamente disponibili nei prossimi giorni ad un confronto con le modalità che riterrete più opportune, confidando nel fatto che comprendiate ed apprezziate le motivazioni di questa nostra lettera e che si possa proseguire nella tradizione di sereno confronto tra le Amministrazioni locali e la nostra Associazione e soprattutto per rispondere a questo interrogativo a cui, ogni anno, migliaia di persone rispondono già con la loro partecipazione alle nostre attività: vale la pena fare un piccolo investimento per mantenere in vita questa associazione e la storia di Ephebia Festival?

L’associazione di Promozione Sociale Ephebia

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