Eugenio in Via di Gioia, Lorenzo Federici

Cover album Lorenzo Federici degli Eugenio in Via Di Gioia

Lorenzo Federici è il viaggio degli Eugenio in Via Di Gioia nella società consumistica contemporanea.

Tracklist:

1 Pam
2 Egli
3 Non Ancora
4 Il Mondo che Avanza
5 Argh!
6 Ottetto di Stabilità
7 Ho Perso
8 La Cosa Peggiore dell’ Universo
9 Noi Adulti
10 Troppo Sul Seriale
11 Zoo Balneare (feat. Banda Fratelli)

“c’ è il sottocosto, prendiamo le lenticchie il dieci di agosto”


Gli Eugenio in Via di Gioia annusano nelle offerte sottocosto, nello shopping bulimico, nel consumo selvaggio l’ odore marcescente del capitalismo, e non ci capiscono più nulla. Quindi partono con la chitarra in resta diretti verso le piazze, le vie dei mercati, si parcheggiano davanti alle edicole e sotto le vetrine, si fermano nei cunicoli della metro e suonano.

Questi suoni sono stati raccolti e ne è stato fatto un EP, che a sua volta ha generato un lungo tour che ha portato la compagine misto-Torinese a vincere Premio della Critica al Premio Buscaglione – Sotto i Cieli di Fred 2014. Questo periodo di riconoscimenti e lotte gioiose culmina in Lorenzo Federici, album che porta fieramente il nome dell’ ultimo arrivato (ma già organicamente assimilato) nella band per compensare la sua assenza nella firma del gruppo. Gli altri membri sono per l’ appunto Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia.

Del loro primo EP HURRÀ ritroviamo All You Can Eat, la traccia ora nota come Il Mondo Che Avanza e che era la più potente, la più degna a beneficiare di questo trattamento. Il discorso folk cominciato viene ripreso ed esaltato, aperto come un ventaglio. Sonorità e ritmi yankee in apertura con Pam, poi a piene mani si va a pescare dalla tradizione popolare italiana. Sotto ad Argh! e ad Ottetto Di Stabilità si ballano salterelli e giravolte da raccolto buono. In altri momenti, penso ad esempio a Ho Perso, celebrazione di questo meraviglioso trampolino verso il miglioramento che è la sconfitta, le linee vocali arricchiscono qualcosa di antico con qualcosa di vecchio, ma meno risalente, pescato dalla musica leggera italiana dei tempi d’ oro, arricchendo ancora di più questo minestrone rustico e allettante. Anche la ballad trova il suo posto nella tracklist, Egli e Non Ancora sono intime, autobiografiche [supposizione], riuscite.

Il lavoro è costruito come un abito da sposa tradizionale, che di vecchio sfoggia le tradizioni, il nuovo si ammira nella freschezza di una vena infantile che mai lascerà il quartetto, i passaggi più riflessivi e malinconici danno il tocco di blu. Il concept è implicito ma si forma piuttosto chiara nella mente dell’ ascoltatore l’ immagine di una società decadente che consuma, si consuma e vomita dietro al triclinio per poi ricominciare.

Questo album, come il Lorenzo Federici da cui prende il nome, è affascinante, sfumato, riconoscibile e nuoce alle feste natalizie. Il gruppo si è dotato di una maggiore profondità sonora e si pone ormai come credibile realtà di riferimento per la scena folkloristica italiana, sguazzando con gusto in un genere antico, mai scomparso e adesso nel suo pieno rinascimento, qui interpretato in una forma più pura e meno contaminata di quelle proposte altrove.

Gli Eugenio in Via Di Gioia sono:

  • Eugenio Cesaro, voce
  • Emanuele Via, piano
  • Paolo di Gioia, percussioni
  • Lorenzo Federici, basso

Links: Facebook, Youtube, Spotify.

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