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	<title>Ephebia</title>
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		<title>Seaside Postcard, Ep</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Paloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Seaside Postcard, Ep" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/3658097201-1-100x100.jpg" alt="Seaside Postcard, Ep" width="100" />Non ci è dato sapere cosa fluttui nell’aria di Pesaro. Senza scomodare Rossini possiamo dire che molta musica viene fabbricata nel pesarese in questi tempi incerti e molte band della zona vengono acclamate nello stivale ed oltre (Soviet Soviet, Be Forest, Camillas, Brothers in Law, per citarne alcuni) e i Seaside Postcards gettano il loro EP su questo suolo già fertile. Massimiliano Cerri (ex Morvida, The Fanciful, Yes No Maybe) Michele Traglia (ex Atp, Verd) e Andrea Terenzi (ex Glance) si incontrano in maniera casuale, dicono loro, ma fortunosamente con la stessa idea fissa in testa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-full wp-image-1212" title="Seaside Postcard, Ep" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/3658097201-1.jpg" alt="Seaside Postcard, Ep" width="500" />
Tracklist
<blockquote>01 Strange Days
02 Ocean
03 Summo
04 Ruins
05 Friedrich</blockquote>
<strong>Just a Nightmare, Just trying to survive</strong>
Non ci è dato sapere cosa fluttui nell’aria di Pesaro. Senza scomodare Rossini possiamo dire che molta musica viene fabbricata nel pesarese in questi tempi incerti e molte band della zona vengono acclamate nello stivale ed oltre (Soviet Soviet, Be Forest, Camillas, Brothers in Law, per citarne alcuni) e i Seaside Postcards gettano il loro EP su questo suolo già fertile. Massimiliano Cerri (ex Morvida, The Fanciful, Yes No Maybe) Michele Traglia (ex Atp, Verd) e Andrea Terenzi (ex Glance) si incontrano in maniera casuale, dicono loro, ma fortunosamente con la stessa idea fissa in testa. A dispetto del sole, della terra e della cucina marchigiana quest’ idea è la Manchester fine anni 70, da cui i SP attingono a piene mani le atmosfere tetre e i rumori attutiti dalle nebbie industriali.

Strange Days ha nulla a che vedere con i Doors e i loro organi, ci presenta piuttosto un basso cupo e martellante, su cui la chitarra stride e su cui echeggia la voce, effettatissima e lontana. Brevi parentesi noise, il chitarrista si lascia andare più spesso a brevi scale e giri che ben si stagliano sulla base ritmica.
Ocean è simile alla precedente per suoni e struttura, scorre veloce fino a Summo, il più intimo dei brani nonchè uno dei momenti migliori dell’album. Questo pezzo evoca a tratti gli Horrors che stanno sconvolgendo la scena brit-rock negli ultimi anni, forse uno dei gruppi a cui si può accostare questo trio per spiegarlo a chi non lo avesse ancora ascoltato.
Gli ultimi due pezzi, Ruins e la labirintica Friedrich, chiudono un EP ben suonato e ben registrato, ricco di suggestione. La band assicura di avere già pronti pezzi sufficienti per un nuovo lavoro breve o per finalmente un album vero e  proprio, che saluterò con gioia insieme al resto del pubblico di questa band interessante e a cui mi piacerebbe molto assistere dal vivo. Un unico consiglio per i prossimi lavori potrebbe essere quello di ricercare una maggiore sperimentazione nei suoni e di cercare di dare una maggiore identità ai singoli pezzi che compongono il CD, forse troppo uniformi.

Matteo Paloni]]></content:encoded>
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		<title>Management del dolore post-operatorio,Auff!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Gasbarro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/Copertina-AUFF-100x100.jpg" alt="Management del dolore post-operatorio, Auff!" title="Management del dolore post-operatorio, Auff!" width="100" class="alignleft" />Dieci colpi, dieci pugni che ti centrano forte in pieno viso e che ti lasciano così, con una confusione immensa e un gran mal di testa, dovuti a ciò che le dieci tracce sbattono in faccia a questa società sopraffatta dai mezzi di “distrazione” di massa.
Questo, a grandi linee, quello che succede dopo l’ascolto di “auff!”, disco d’esordio degli abruzzesi Management Del Dolore Post Operatorio che, direttamente dalla scuderia MarteLabel...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-large wp-image-1204" title="Management del dolore post-operatorio, Auff!" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/Copertina-AUFF-1024x1024.jpg" alt="Management del dolore post-operatorio, Auff!" width="500" height="500" />
Tracklist:
<blockquote>1 Pornobisogno
2 Auff!!
3 Marylin Monroe
4 Signor Poliziotto
5 Amore Borghese
6 Norman
7 Irreversibile
8 Macedonia
9 Nei Palazzi
10 Il Numero Otto</blockquote>
Dieci colpi, dieci pugni che ti centrano forte in pieno viso e che ti lasciano così, con una confusione immensa e un gran mal di testa, dovuti a ciò che le dieci tracce sbattono in faccia a questa società sopraffatta dai mezzi di “distrazione” di massa.

Questo, a grandi linee, quello che succede dopo l’ascolto di “auff!”, disco d’esordio degli abruzzesi <strong>Management Del Dolore Post Operatorio </strong>che, direttamente dalla scuderia MarteLabel, ci presentano quello che sarà sicuramente uno delle migliori opere prime che possiamo ricordare da qualche anno a questa parte. Merito dell’ottimo lavoro di produzione di Manuele Fusaroli ma soprattutto dell’indiscusso talento in fatto di composizione e arrangiamenti che i quattro membri della band hanno.

Si parte con “Pornobisogno” e il riferimento a quello che questa nazione ha dovuto (e voluto) sopportare per troppi anni di bunga bunga è più che evidente. Subito si capisce ciò che dobbiamo aspettarci da questo disco: impatto, sonorità noise con quel pizzico di elettronica messa al posto giusto.

Avanti con “Auff!” e “Marylin Monroe”, la prima un inno alla normalità alla faccia di tutti quei finti intellettualoidi che si riempiono la bocca di citazioni di grandi poeti e scrittori del passato (sembra evidente il riferimento anche a qualche collega musicista), la seconda invece si scaglia contro la società dell’apparire e dell’essere finti dove “se fossimo tutti uguali sarebbe un bordello/dovresti scegliere il migliore non il più bello”.

“Signor Poliziotto”, a mio parere il pezzo più bello del disco, è l’esatta fotografia dell’irrequietezza giovanile di questi tempi nei confronti di una società pronta a colpevolizzare e puntare il dito contro chiunque voglia fare qualcosa per migliorare questo schifo di mondo (“signor poliziotto mi dispiace rovinarle la festa / le bombe non ce l’ho nella valigia / ce l’ho nella testa”).

La graffiante voce di Emiliano Audisio (Linea77) accompagna quella di Luca Romagnoli in “Borghese” mentre “Norman” è il triste racconto di chi le bombe di cui sopra non è riuscito a farle esplodere e, di fronte a concorsi truccati, ingiustizie e disoccupazione ha deciso di farla finita.

Gran finale con “Irreversibile”, “Macedonia” e “Nei Palazzi”, totalmente riarrangate rispetto alle versioni presenti nel loro primo ep.

Si chiude con “Il numero otto”, racconto visionario e perfetto esempio del loro “cantautorato elettrico”.

Disco assolutamente consigliato come consigliato andare a vedere i Management del Dolore Post Operatorio dal vivo, dove la band riesce ad offrire un live energico ed ipnotico. E sono sicuro che con un esordio del genere i live club ed i festival dove si esibiranno saranno veramente tanti.]]></content:encoded>
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		<title>Elio e le storie tese, Live report</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bussotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Elio e le storie tese" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/elio_e_le_storie_tese-100x100.jpg" alt="Elio e le storie tese" width="100" />Buio. Siamo al concerto degli Elio e Le Storie Tese ( Da ora in poi “Elii” ), il primo a Roma del Enlarge Your Penis tour 2012. Tutto a un tratto entra Elio, in un'elegante mise bianca con papillon nero; “Scusate” dice “Gli altri sono rimasti bloccati a causa dello sciopero e quindi mi tocca tenere il palco da solo.” Dopo aver preso in mano la chitarra Elio ci propone un brano scritto agli albori del gruppo, ormai più di 20 anni fa: Cavo, una canzone su di un giovane che vorrebbe suonare una canzone alla sua amata... ma il cavo della sua chitarra non funziona. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-full wp-image-1198" title="Elio e le storie tese" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/02/elio_e_le_storie_tese.jpg" alt="Elio e le storie tese" width="500" />
<strong></strong><strong>Elio e Le Storie Tese –  Auditorium della Conciliazione, 27 – 01 – 12 </strong>

<strong></strong>Buio. Siamo al concerto degli Elio e Le Storie Tese ( Da ora in poi “Elii” ), il primo a Roma del Enlarge Your Penis tour 2012. Tutto a un tratto entra Elio, in un'elegante mise bianca con papillon nero; “Scusate” dice “Gli altri sono rimasti bloccati a causa dello sciopero e quindi mi tocca tenere il palco da solo.” Dopo aver preso in mano la chitarra Elio ci propone un brano scritto agli albori del gruppo, ormai più di 20 anni fa: Cavo, una canzone su di un giovane che vorrebbe suonare una canzone alla sua amata… ma il cavo della sua chitarra non funziona. Durante Cavo fanno il loro ingresso gli altri componenti del gruppo, da Mangoni a Rocco Tanica a Jantoman a Faso a Christian Meyer per finire poi con Cesareo e Paola Folli, che, perdonate l'irruenza, ma forse stona un pochino col resto della band.

Dopo un siparietto in cui gli Elii smettono di suonare ma sono costretti a continuare per un'ordinanza di un questore, il gruppo milanese è costretto a proseguire col prossimo brano, cioè…La Vendetta del Fantasma Formaggino.

Ma come? Ma quando? Ma perchè? Sgomento generale tra il pubblico per un brano sicuramente divertentissimo e ritmicamente complicato, ma assolutamente inusuale, raro da sentire live, almeno ora (Originariamente il brano è tratto dal loro vecchio album Italyan, Rum Casusu Cikty).

La sorpresa è ancora più grande quando si scopre che la “riscoperta” di alcuni vecchi brani è il leitmotiv della serata, per la gioia dei fan. Non bisogna pensare però che gli Elii siano attaccati al passato, assolutamente! Difatti tutti i brani sono riaggiornati al 2012, per renderli più moderni: ecco quindi che, in Shpalman (graditissima sorpresa), la maschera d'argilla diventa la maschera d'anguilla, e quella di ferro diventa “d'Iferro” (testimoniando l'assoluto genio di Rocco Tanica, o Sergio Conforti che dir si voglia).

Trovano spazio anche nuovi brani inediti: Enlarge Your Penis (che parla di internet e delle sue truffe, ovviamente in maniera ironica, seguendo forse la linea intrapresa da Gargaroz) e Come Gli Area, brano ispirato al famoso gruppo jazz/rock capitanato da Demetrio Stratos.

Menzione d'onore per Mangoni, che si dimostra tutt'ora “Supergiovane” nelle sue irruzioni sul palco e nei suoi siparietti, con i suoi infiniti travestimenti.

Dovendo fare un bilancio ci troviamo quindi di fronte ad un concerto senz'altro ricco, ricco di sorprese, gradite e non. La scelta dei brani, se da un lato sorprende per la rarità di molti pezzi eseguiti, dall'altro sorprende in negativo per l'assenza di alcuni pezzi storici (Supergiovane in primis, ma anche Essere Donna Oggi, o Alfieri, o SERVI DELLA GLEBA) in favore di altri meno conosciuti e coinvolgenti (come Plafone, probabilmente messo in scaletta per dare spazio alla Folli, o Gomito a Gomito con l'Aborto).

Un concerto controverso, sicuramente non ordinario, ma che rimane una buona occasione per vedere degli Elii diversi e che, certamente, pur spaccando il culo ai passeri (come loro stessi affermano), possono spaccare ancora di più, molto di più, per la gioia dei fan.

Scaletta:
<blockquote>Cavo
In the Stone (Earth, Wind and Fire cover)
La vendetta del fantasma formaggino
Shpalman®
(Gomito a gomito con l’) Aborto
Cartoni animati giapponesi
Come gli Area
Enlarge Your Penis
Abbecedario
Nudo e senza cacchio
Cateto
T.V.U.M.D.B.
Pipppero®
Discomusic
Parco Sempione
Plafone
Tapparella</blockquote>
<em>Matteo Bussotti</em>]]></content:encoded>
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		<title>Phaith, Redrumorder</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Bussotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/2PHAITH-copertina-100x100.jpg" alt="Phaith, Redrumorder" title="Phaith, Redrumorder" width="100" class="alignleft" />I Phaith sono un gruppo Heavy Metal formatosi ormai nel lontano 2000 (inizialmente con un suono votato più al Rock anni '70 e Metal anni '80) a Cortina d'Ampezzo. La loro discografia vede, a fronte di una corposa attività nell'ambito dei live, solamente un EP autoprodotto, a cui si aggiunge ora questo primo CD: Redrumorder. I fan di Stephen King o di Stanley Kubrick non esiteranno a riconoscere una citazione di Shining nel titolo dell'album, anche se l'”orrore” di cui parlano i Phaith non è tanto un orrore visivo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/2PHAITH-copertina.jpg" alt="Phaith, Redrumorder" title="Phaith, Redrumorder" width="500" class="alignnone size-full wp-image-1193" />Tracklist
<blockquote>1.War Morning 2.12
2. Another Heart to Hurt
3. 12 Wings
4. Factory of Enemies
5. Rorschach
6. Videodrome
7. Blessed Is The Pain (Monsoon)
8. Deep In The Human Soul
9. Death Is Pornography
10. How Many Bullets</blockquote>
I Phaith sono un gruppo Heavy Metal formatosi ormai nel lontano 2000 (inizialmente con un suono votato più al Rock anni '70 e Metal anni '80) a Cortina d'Ampezzo. La loro discografia vede, a fronte di una corposa attività nell'ambito dei live, solamente un EP autoprodotto, a cui si aggiunge ora questo primo CD: Redrumorder. I fan di Stephen King o di Stanley Kubrick non esiteranno a riconoscere una citazione di Shining nel titolo dell'album, anche se l'”orrore” di cui parlano i Phaith non è tanto un orrore visivo, di stampo classico o Kinghiano, ma l'orrore della società, dei valori che vanno scomparendo, di quell “Order” che ormai non esiste più, o esiste in una forma che fa davvero paura.

Ed è con queste premesse che ci si accinge ad ascoltare questo album, che, a detta della band, è un po' come il loro “best of” di questi 10 anni di attività.

Effettivamente, l'influenza del metal anni '80 si sente molto ascoltando questo Redrumorder, avvicinando molto (soprattutto per il cantato) le sonorità dei Phaith a quelle degli Iron Maiden, per certi versi, soprattutto per i frequenti acuti del cantante.

Dal punto di vista strumentale abbiamo un taglio più “moderno”, invece, simile quasi ai Pantera o al Metal odierno, per fortuna abbandonando certi assoli “barocchi”  tipici di alcuni gruppi degli anni '80, a cui i Phaith non si sono assolutamente ispirati (in favore di una maggiore immediatezza dei brani), preferendo lo stile più diretto del metal più moderno.

Le canzoni sono quasi tutte molto simili dal punto di vista ritmico, con ritmi molto serrati adattissimi per pogare a manetta; non poteva certo mancare la classica ballad, qui presente con 12 Wings, una canzone piuttosto evocativa, come da tradizione.

Redrumorder di sicuro non sarà  un disco innovativo, con le sue tematiche alla Rage Against The Machine (probabilmente più attuali che mai, anche più di quando ne parlavano De La Rocha &amp; Co. ), il suo mix di Metal anni '80 e anni '00, ma sicuramente qualcosa da dire ce l'ha,e neanche poco.

Il gruppo di Cortina ci presenta un cd fresco, piacevole all'ascolto, che catturerà le attenzioni anche dei non patiti del metal, e che personalmente ha rinsaldato la mia fiducia nel nuovo metal italiano, dimostrando come possa scavarsi un posto nelle orecchie e nei cuori di tutti gli ascoltatori italiani e, perchè no, si spera anche di altri paesi.

Speriamo solo di non dover aspettare altri 10 anni per un nuovo cd, e che sia all'altezza (o anche migliore) di questo!

Matteo Bussotti]]></content:encoded>
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		<title>Suoni Paralleli 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ephebia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/403193_238599259551753_100002050436533_547412_1371204017_n-100x100.jpg" alt="Suoni Paralleli 2012" title="Suoni Paralleli 2012" width="100" class="alignleft" />
Continuano le iscrizioni a Suoni Paralleli, il concorso totalmente gratuito nato per consentire ai nuovi artisti emergenti italiani di disporre di una efficace promozione e distribuzione attraverso i nuovi canali digitali. <br />L’edizione 2012 vedrà padrino della manifestazione e fra i giurati Roberto Freak Antoni.<br />
Il concorso si sviluppa grazie ad una collaborazione tra il Gruppo editoriale TEOREMA e i locali ARTERIA di Bologna, ABSOLUTE CAFE' di Policoro (MT), ARCIFANFULLA di Roma, ARCI LA FACTORY di Siracusa e LOOP CAFE’ di Perugia.<br />
Sono già tantissime le iscrizioni pervenute fino a oggi. Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia al momento le regioni più attive. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="alignnone size-full wp-image-1186" title="Suoni Paralleli 2012" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/403193_238599259551753_100002050436533_547412_1371204017_n.jpg" alt="Suoni Paralleli 2012" width="500" />
Scadenza prorogata al 15 febbraio 2012 — Partecipazione gratuita
Le iscrizioni continuano online sul sito <a href="http://www.suoniparalleli.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.suoniparalleli.com?referer=');">www.suoniparalleli.com</a>
Continuano le iscrizioni a Suoni Paralleli, il concorso totalmente gratuito nato per consentire ai nuovi artisti emergenti italiani di disporre di una efficace promozione e distribuzione attraverso i nuovi canali digitali.
L’edizione 2012 vedrà padrino della manifestazione e fra i giurati Roberto Freak Antoni.
Il concorso si sviluppa grazie ad una collaborazione tra il Gruppo editoriale TEOREMA e i locali ARTERIA di Bologna, ABSOLUTE CAFE' di Policoro (MT), ARCIFANFULLA di Roma, ARCI LA FACTORY di Siracusa e LOOP CAFE’ di Perugia.
Sono già tantissime le iscrizioni pervenute fino a oggi. Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia al momento le regioni più attive.
Il rock come sempre spopola, ma le commistioni di generi crescono incredibilmente.
Sul sito www.suoniparalleli.com è possibile seguire giorno dopo giorno tutte le band già iscritte al concorso, partecipare è semplicissimo.
Basta collegarsi al sito, compilare il modulo di partecipazione e inviare il materiale richiesto online entro e non oltre il 15 febbraio 2012.
L’organizzazione si riserva l’opportunità di richiedere ulteriore materiale informativo.
Una giuria di esperti, nominata dall’organizzazione, esaminerà il materiale pervenuto e selezionerà le band semifinaliste che si esibiranno a rotazione sui palchi dei cinque locali coinvolti nell’iniziativa.
Le band finaliste selezionate parteciperanno alla serata conclusiva che si terrà nel mese di Maggio 2012 presso Arterìa entrando di diritto nella compilation Suoni Paralleli 2012 prodotta dal Gruppo Edizioni Teorema e distribuite in digitale attraverso la piattaforma web www.believedigital.it.
La band vincitrice stipulerà un contratto editoriale con il Gruppo Edizioni Teorema Bologna per la distribuzione digitale di un cd promo da 3 a 10 brani di produzione autonoma della band, ed effettuerà, inoltre, una mini-tournée.
La giuria avrà inoltre la facoltà di assegnare un premio speciale al miglior musicista o interprete.

per informazioni:
<a href="mailto:info@suoniparalleli.com"> info@suoniparalleli.com</a>
<a href="http://www.suoniparalleli.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.suoniparalleli.com?referer=');"> www.suoniparalleli.com</a>
<a href="http://www.myspace.com/suoniparallelicompilation" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.myspace.com/suoniparallelicompilation?referer=');"> www.myspace.com/suoniparallelicompilation</a>]]></content:encoded>
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		<title>Operaja criminale, Roma, guanti e Argento</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Cover-OPERAJA-CRIMINALE-298x300-100x100.jpg" alt="Operaja criminale, Roma, guanti e Argento" title="Operaja criminale, Roma, guanti e Argento" width="100" class="alignleft" />È uscito da pochi giorni “Roma, guanti e Argento”, il primo disco di Operaja criminale (prodotto da Giorgio Canali). Ho cercato una definizione che rendesse merito a questo disco in poche parole, poi ha vinto la convinzione che la grandezza che si affaccia in questo lavoro sia proprio in quell’immediatezza che non si lascia dire. È un disco rock, è un po’ noise, cantautorale, eppure c’è dell’altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Cover-OPERAJA-CRIMINALE-298x300.jpg" alt="Operaja criminale, Roma, guanti e Argento" title="Operaja criminale, Roma, guanti e Argento" width="298" height="300" class="alignnone size-full wp-image-1180" />
Tracklist
<blockquote>E.C.G.
L’ordine naturale delle cose
La routine dei guanti
Grave
Torino
Fine marzo
Tremore #3
Milano
Tremore #2
La mia città è morta</blockquote>
È uscito da pochi giorni “Roma, guanti e Argento”, il primo disco di Operaja criminale (prodotto da Giorgio Canali). Ho cercato una definizione che rendesse merito a questo disco in poche parole, poi ha vinto la convinzione che la grandezza che si affaccia in questo lavoro sia proprio in quell’immediatezza che non si lascia dire. È un disco rock, è un po’ noise, cantautorale, eppure c’è dell’altro. Si potrebbe sottolineare la provenienza dei musicisti, tutti già impegnati in progetti noti, e si potrebbe insistere sulle caratteristiche “tecniche” di un disco registrato in presa diretta nel pieno dell’era digitale; questa prassi però è buona per i dischi che dicono poco e niente. Qua la storia è diversa, perché può capitare che quello che ascolti ti ricordi qualche cosa che hai pensato e dimenticato da anni, può succedere di riconoscere qualcuno o qualcosa, come dietro a un vetro stampato. Può essere un contatto immediato o la sorpresa del ventesimo ascolto, ma succede; perché “Roma, guanti e Argento” è l’espressione viva di uno sguardo basso che si posa sul mondo, da cui non si può essere completamente estranei; non si tratta di un raffinato esperimento, ma del tentativo di riabilitare l’uso naturale di dire quello che c’è da dire.

La narrazione di Operaja criminale è una storia che passa tra la gente che si dimentica di sé “protetta dall’avvento dei nuovi mercati” e i passi cadenzati e alienati di una città morta, in cui “tutto somiglia ad un fiore di plastica”. C’è un amore che non esce mai di casa. C’è una rabbia disordinata e nervosa, la “spietata dote di chi muore in provincia”, che trova sfogo in un crescendo che scarica il peso delle catene, ma che non ti lascia fuggire. Al limite si può guardare tutto da lontano, per riconoscere la Torino operaia in un frame di Dario Argento, che ormai a bruciare non sono più le millecento ma le persone. Non c’è da pensare troppo alla forma, perché finalmente abbiamo per le mani un disco che non vive della pretesa di un simbolismo stentato che suona bene e basta.  Qui tutto è concreto, il lavoro di Operaja criminale si alimenta e parla di qualcosa che esiste, che si sente e che non si può non riconoscere; è tanto reale che la scelta della registrazione in presa diretta acquista il senso di un umanismo rinnovato, che non vuole lasciarti il tempo di metterti in posa. E c’è qualcosa di tanto originario che a tratti fa tornare in mente quel concetto di uomo mutilato tipico di certe teorie sulla letteratura del secolo scorso, per cui la distanza patologica tra l’umanità e le sue prassi di vita era il frutto di un processo disumanizzante ancora inteso come reversibile. Quello stesso processo oggi è formalmente riconosciuto come “l’ordine naturale delle cose”, un ordine che vende e quantifica tutto e lascia come unico scenario aperto alla vita quello che gli avanza: la città, la moda e l’orrore. Oltre a questo, resta l’umano.]]></content:encoded>
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		<title>Music Live Experience</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ephebia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Music Live Experience" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/image002-100x100.jpg" alt="Music Live Experience" width="100" />Parte il 18 Gennaio Music Live Experience, il progetto/evento nazionale finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e dedicato al mondo della musica emergente, che unisce formazione, confronto e musica! Parte mercoledì 18 Gennaio con l’inaugurazione del sito www.net4fun.it/musicliveexperience Music Live Experience, il progetto/evento organizzato dall’Associazione Giovanile Net4Fun e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, che unisce musica, formazione e confronto tra giovani emergenti e professionisti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/image002.jpg" rel="lightbox[1173]"><img class="alignnone size-full wp-image-1174" title="Music Live Experience" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/image002.jpg" alt="Music Live Experience" width="500" /></a>

Parte il 18 Gennaio Music Live Experience, il progetto/evento nazionale finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri — Dipartimento della Gioventù e dedicato al mondo della musica emergente, che unisce formazione, confronto e musica!<span style="text-decoration: underline;"> </span>

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Parte mercoledì 18 Gennaio con l’inaugurazione del sito <a href="http://www.net4fun.it/musicliveexperience" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.net4fun.it/musicliveexperience?referer=');">www.net4fun.it/musicliveexperience</a> Music Live Experience, il progetto/evento organizzato dall’Associazione Giovanile Net4Fun e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, che unisce musica, formazione e confronto tra giovani emergenti e professionisti del music business in un tour di 11 appuntamenti in tutta Italia nel 2012.<span style="text-decoration: underline;"> </span><span style="text-decoration: underline;"> </span>

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Music Live Experience si rivolge ai giovani che desiderano un futuro nel mondo della musica: non solo musicisti e cantanti, ma anche appassionati che desiderano diventare dei professionisti dell’industria discografica.<span style="text-decoration: underline;"> </span><span style="text-decoration: underline;"> </span>

<span style="text-decoration: underline;"> </span> <span style="text-decoration: underline;"> </span>

Il progetto nasce per rispondere alle lacune comunicative e formative tra il mondo della musica, intesa sia come musica suonata che come industria discografica, e i giovani che desiderano intraprendere una carriera in tale contesto.<span style="text-decoration: underline;"> </span><span style="text-decoration: underline;"> </span>

<span style="text-decoration: underline;"> </span> <span style="text-decoration: underline;"> </span>

L’obiettivo è offrire ai giovani l’opportunità di:
– Seguire in diverse città d’Italia corsi di formazione gratuiti sulle diverse professioni della musica
– Usufruire gratuitamente di materiale didattico formativo disponibile online
– Poter contattare via mail esperti del settore discografico per informazioni, domande e consigli
– Per i musicisti e le band presentare il proprio progetto musicale a professionisti della discografia (discografici, produttori, giornalisti, musicisti professionisti…) vivendo una vacanza particolare a contatto con centinaia di musicisti provenienti da tutta Italia.

Music Live Experience si svilupperà in diverse fasi durante il 2012:

– Open Day Tour: un tour di 11 tappe (9 tappe Open Day e 2 tappe speciali) in tutta Italia durante le quali verranno organizzati momenti di confronto e formazione, tra i giovani partecipanti ed esperti del music business;
– Music Live Mail: la linea mail gratuita a cui scrivere per porre domande e chiedere pareri: a rispondere saranno dei professionisti qualificati;
– Download Area: è una sezione del sito ufficiale del progetto all’interno della quale verranno rese disponibili gratuitamente diverse dispense sulle professioni della musica.

<span style="text-decoration: underline;">OPEN DAY TOUR</span>

Tappe Open Day

Gli open day sono giornate di formazione gratuite sulle professioni della musica che si svolgeranno in 9 città italiane:
sab 6/10 Milano
dom 7/10 Bologna
sab 13/10 Torino
dom 14/10 Padova
sab 27/10 Roma
dom 28/10 Cagliari
sab 10/11 Napoli
dom 11/11 Palermo
dom 18/11 Lamezia Terme

Gli open day vedranno la partecipazione di 3 / 4 professionisti della discografia per ogni data che come docenti analizzeranno le diverse professioni legate al mondo della musica e illustreranno con testimonianze dirette in cosa consistono e come intraprendere i primi passi in tali ambiti.

Le professioni analizzate in ogni incontro saranno:
– l'organizzatore di concerti
– l'addetto stampa e promozione nel settore musicale e discografico
– il manager
– il giornalista musicale
– il musicista
Gli incontri dureranno un’intera giornata con orario indicativo 9.30 – 17.30.

Per partecipare agli open day è necessario pre iscriversi compilando il form disponibile nell’apposita sezione del sito<a href="http://www.net4fun.it/musicliveexperience" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.net4fun.it/musicliveexperience?referer=');">www.net4fun.it/musicliveexperience</a>

Tappe Speciali Music Village

Due ulteriori tappe di Music Live Experience avranno una durata di 4/6 giorni e si svolgeranno all’interno dell’evento “Music Village”, una settimana di vacanza in un villaggio turistico che raccoglierà circa 400 musicisti emergenti per edizione e durante il quale oltre a frequentare i seminari, i musicisti emergenti in particolare potranno presentare il proprio progetto musicale ai professionisti presenti, oltre a passare una settimana di vacanza e divertimento insieme a centinaia di musicisti e appassionati di musica provenienti da ogni angolo della penisola.
Per le band che vorranno partecipare, dato il numero limitato di posti a diposizione nel residence che ospita l’evento, sarà necessario partecipare ad una selezione, a cui è possibile iscriversi dal sito web dell’evento – sezione Music Village — , <a href="http://www.net4fun.it/musicliveexperience" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.net4fun.it/musicliveexperience?referer=');">www.net4fun.it/musicliveexperience</a> .

<span style="text-decoration: underline;">MUSIC LIVE MAIL</span>

Music Live Experience mette a disposizione di tutti i giovani artisti emergenti che muovono i primi passi nel mondo della musica la preziosissima opportunità di poter usufruire di un confronto scritto con un esperto del settore.

Giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, sono molte le domande, i dubbi, le perplessità e le scelte da prendere, di fronte alle quali il rischio di sbagliare perchè non correttamente informati è molto alto.

Grazie a Music Live Experience sarà possibile scrivere una mail chiara e sintetica a <a href="mailto:musiclivemail@net4fun.it" target="_blank">musiclivemail@net4fun.it</a> : per ricevere un parere e delle risposte in modo completamente gratuito!

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 19.00.

<span style="text-decoration: underline;">DOWNLOAD AREA</span>

Sul sito ufficiale di Music Live Experience sarà attivata una sezione dove periodicamente saranno disponibili per il download gratuito delle dispense sulle professioni della musica.

Ogni attività vedrà la presenza di affermati professionisti del settore musicale e discografico che hanno fatto di una passione una professione di successo e che metteranno la propria esperienza professionale a disposizione dei partecipanti.

Qui di seguito alcuni dei nomi che hanno già partecipato e offerto la propria collaborazione ad attività dell’Associazione giovanile Net4Fun: Franco Zanetti (direttore di Rockol), Claudio Buja (direttore di Universal Music Publishing),Claudio Ferrante (A&amp;R Carosello Records e fondatore de "La Serra"), Marcello Balestra (Warner Music)Dario Guglielmetti (Tube Records), Daniel Marcoccia (direttore di Rockstar), Federica Ceppa (talent and music executive MTV), Pietro Camonchia (manager Linea 77), Federico Montesanto (Pirames International) Max Brigante (dj radio 105 e Rock TV), Max Zanotti (voce Deasonika), Marco Trentacoste(produttore della Vertical Vision e chitarra dei Deasonika), Mario Riso (ex batterista dei Movida e fondatore di Rock Tv), Livio Magnini (Bluvertigo), Saturnino (bassista Jovanotti), Lucio Contini e Cristian Perrotta (Vallanzaska – Maninalto records), Eugenio Cervi (Venus), Charlie Tomba (Sugar), Paola Palma e Massimo Luca (Smoking Production), Antonio Notaro (Renilin), Andrea Piraz (produttore), Paolo Gentile(produttore) Enrico Maria Magli e Oliver Dawson (programmatore musicale di All Music) Paolo Dossena (General manager CNI – Compagnia Nuove Indie), Daniele Grasso Produttore/Titolare degli studi di registrazione The Cave e MagicRoomStudio<em>, </em>Ronny Aglietti Bassista professionista, fonico e produttore – Ronny’Studio, e molti altri.

Per informazioni:

<a href="http://www.net4fun.it/musicliveexperience" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.net4fun.it/musicliveexperience?referer=');">www.net4fun.it/musicliveexperience</a>

Associazione Giovanile Net4Fun — Tel 02 87087175 – <a href="mailto:info@net4fun.it" target="_blank">info@net4fun.it</a>]]></content:encoded>
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		<title>Colapesce, Un meraviglioso declino</title>
		<link>http://www.ephebia.it/recensioni/colapesce-un-meraviglioso-declino/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sheila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Colapesce, Un meraviglioso declino" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Colapesce-Un-meraviglioso-declino-100x100.jpg" alt="Colapesce, Un meraviglioso declino" width="100" />Il 27 gennaio uscirà il primo attesissimo album di Lorenzo Urciullo, in arte COLAPESCE, nonchè voce degli Albanopower.
Dopo il mini-lp di 6 brani uscito a metà del 2010, il cantautore siciliano si cimenta di nuovo con la lingua italiana in un mix di canzoni che rimandano ad atmosfere dolci e malinconiche.
Interamente scritto da Lorenzo, al basso e batteria troviamo Giuseppe Sindona e Toti Valente, vecchi compagni degli Albanopower, e Francesco Cantone alla chitarra. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Colapesce-Un-meraviglioso-declino.jpeg" rel="lightbox[1127]"><img class="alignnone size-full wp-image-1128" title="Colapesce, Un meraviglioso declino" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Colapesce-Un-meraviglioso-declino.jpeg" alt="Colapesce, Un meraviglioso declino" width="500" /></a>
Tracklist:
<blockquote>Restiamo A Casa
Satellite
La Zona Rossa
Un Giorno Di Festa
Oasi
Le Foglie Appese
Quando Tutto Diventò Blu
I Barbari
La Distruzione Di Un Amore
I Sottotitoli
S’illumina
Il Mattino Dei Morti Viventi
Bogotà</blockquote>
Il 27 gennaio uscirà  il primo attesissimo album di Lorenzo Urciullo, in arte COLAPESCE, nonchè voce degli Albanopower.
Dopo il mini-lp di 6 brani uscito a metà del 2010, il cantautore siciliano si cimenta di nuovo con la lingua italiana in un mix di canzoni che rimandano ad atmosfere dolci e malinconiche.
Interamente scritto da Lorenzo, al basso e batteria troviamo Giuseppe Sindona e Toti Valente, vecchi compagni degli Albanopower, e Francesco Cantone alla chitarra. Numerose sono le collaborazioni tra cui Alessandro Raina (Amour Fou) che ha prestato la sua voce per "I barbari", Sara Mazo (ex-Scisma) in "Sottotitoli” e Mirko Onofrio della Brunori Sas, mentre buona parte delle orchestrazioni sono opera dell'amico Roy Paci.

Le parole perfette per descrivere questo album potrebbero essere quotidianità, amore e familiarità. Ed è proprio il clima di relax e familiarità in cui è stato registrato l'album che lo caratterizza. Fin dalla prima traccia "Restiamo in casa", ogni canzone è come una piccola storia raccontata all’ascoltatore e molto spesso le storie sono accompagnate da una dolce melodia come in "Le foglie appese".
Diverse sono gli arrangiamenti in "La zona rossa", dove si privilegiano le chitarre, oppure in “i barbari”, dove i suoni sono un pò più ricercati.
Il singolo "S'illumina", che ha anticipato l'uscita dell'album, è uscito a fine ottobre accompagnato da uno splendido video: una valigia che viene riempita di ricordi, foto, album, lettere, film e cappellini per le feste. Colapesce condivide così un pezzo della SUA vita.

"Siamo consapevoli che acquistare a scatola chiusa un album – nel 2011 – è più difficile che scalare una montagna, ma vi chiediamo una piccola prova di fiducia. Decidendo di realizzare questo disco come si faceva una volta, in analogico, con apparecchiature di quaranta e più anni fa, è stata compiuta una piccola scelta di campo."
Così la 42records scrive nella presentazione dell'album e spiega il motivo per cui abbia comunque scelto di puntare su un formato cd e vinile. Nella pre-order disponibile sul loro sito (http://www.42records.it/) viene data in regalo la raccolta "Nove cover" reinterpretate da Colapesce, tra cui "Thriller" di Michael Jackson a dir poco irriconoscibile, ma magistralmente eseguita nel suo stile inconfondibile!

Lorenzo Urciullo è destinato a entrare a far parte di quel nuovo gruppo di cantautori italiani, come Giuseppe Peveri (Dente) e Dario Brunori (Brunori Sas), che a suon di concerti e passaparola si sta facendo sempre più spazio nell'ambiente della musica indipendente italiana.

Attenzione,"un meraviglioso declino" sta arrivando.]]></content:encoded>
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		<title>Entourage, Yoga Ep</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Frezza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Entourage, Yoga Ep" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Entourage-Yoga-EP-100x100.jpg" alt="Entourage, Yoga Ep" width="100" />Ricordo la prima volta che mi capitò di ascoltare i Marlene Kuntz, quel senso di vago disorientamento e allucinazione che inquieta ma allo stesso tempo coinvolge e avvolge.<br />
Con gli Entourage è stato quasi lo stesso- “quasi” perché le turbe adolescenziali sono oramai solo un ricordo, non per altro.<br />
Yoga Ep esce a due anni di distanza dal loro primo album Prisma e prende nome da una traccia in esso contenuta, per l'appunto Yoga, qui riproposta.<br />
La stagione di un fiore è un omaggio ad un pezzo anni '70 della band messinese Gens, che viene arricchito con nuove sfumature.<br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Entourage-Yoga-EP.jpg" rel="lightbox[1165]"><img class="alignnone size-full wp-image-1166" title="Entourage, Yoga Ep" src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/Entourage-Yoga-EP.jpg" alt="Entourage, Yoga Ep" width="500" height="500" /></a>

Tracklist
<blockquote>1. Yoga 7:50
2. La stagione di un fiore 3:49
3. Karate 5:11
4. Nazaret 1:28
5. Medicina 7:54
6. Chirurgia 3:44</blockquote>
Ricordo la prima volta che mi capitò di ascoltare i Marlene Kuntz, quel senso di vago disorientamento e allucinazione che inquieta ma allo stesso tempo coinvolge e avvolge.
Con gli Entourage è stato quasi lo stesso– “quasi” perché le turbe adolescenziali sono oramai solo un ricordo, non per altro.
Yoga Ep esce a due anni di distanza dal loro primo album Prisma e prende nome da una traccia in esso contenuta, per l'appunto Yoga, qui riproposta.
La stagione di un fiore è un omaggio ad un pezzo anni '70 della band messinese Gens, che viene arricchito con nuove sfumature.
Segue Karate, pezzo delicato accompagnato dall'andatura del pianoforte.
A fare da cesura a metà del disco è la strumentale Nazareth, definita come “un minuto e mezzo di sperimentazione”.
Medicina risveglia l'ormone marlenico sopito in me: il brano inizia con una linea chitarra-voce che piega poi in chiave rock e culmina con un Te Deum recitato tra gli applausi, come neanche i CCCP; Chirurgia è quasi una b-side involontaria di Medicina, e ne segue il suo stesso andamento,  proiettandosi poi verso l'alto, ad un livello superiore.
Finisco di ascoltare il disco con un mezzo sorriso impresso in volto, ben consapevole di aver appena sentito qualcosa che mi rimarrà in testa a lungo
Attendo con impazienza l'occasione per vederli dal vivo.]]></content:encoded>
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		<title>Legittimo brigantaggio, Liberamente tratto</title>
		<link>http://www.ephebia.it/recensioni/legittimo-brigantaggio-liberamente-tratto/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ephebia.it/?p=1159</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignleft" title="Legittimo brigantaggio, Liberamente tratto. " src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/4217020_orig-100x100.jpg" alt="Legittimo brigantaggio, Liberamente tratto." width="100" />“Liberamente tratto” è il terzo disco dei Legittimo Brigantaggio, band di certo nota ai frequentatori del folk-rock engagé. Il lavoro è dedicato “a tutti gli studenti”, perciò non stupisce il riferimento programmatico alle grandi opere – testi, dipinti, film - di cui si nutrono i testi: da Pellizza da Volpedo a Saramago e Pasolini, sino ad un impegnativo riferimento al saggio di Umberto Galimberti sul nichilismo e i giovani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/4217020_orig.jpg" rel="lightbox[1159]"><img class="alignnone size-full wp-image-1160" title="Legittimo brigantaggio, Liberamente tratto. " src="http://www.ephebia.it/wp-content/uploads/2012/01/4217020_orig.jpg" alt="Legittimo brigantaggio, Liberamente tratto." width="500" /></a>

Tracklist:
<blockquote>Uscita operai
La lettera viola
Il diavolo nella camera oscura
I cieli non sono umani
Il dado è tratto
Eucalyptus
L’attimo ideale
Ruvido
Affari di famiglia
Tempo di uccidere</blockquote>
“Liberamente tratto”  è il terzo disco dei Legittimo Brigantaggio, band di certo nota ai frequentatori del folk-rock engagé. Il lavoro è dedicato “a tutti gli studenti”, perciò non stupisce il riferimento programmatico alle grandi opere – testi, dipinti, film — di cui si nutrono i testi: da Pellizza da Volpedo a Saramago e Pasolini, sino ad un impegnativo riferimento al saggio di Umberto Galimberti sul nichilismo e i giovani. Un progetto ambizioso, dunque, che inevitabilmente si lascia percepire più come un intreccio di frammenti che come una vera e propria narrazione, un grappolo di aforismi abbastanza sconnessi eppure agili. A metà disco I quattrocento colpi di Truffaut si fa tramite di un bell’elogio della fantasia (fatta di “scoperta e partecipazione”), contro una formazione che “ha superato il limite”: le formalità e le specializzazioni – sui banchi di scuola come nell’approccio privato – sono votate a lasciare il posto d’onore per riconsegnarlo all’intervento del lettore. Le immagini evocate sono infatti il frutto di un contatto molto personale  con le opere in questione, sempre condizionato da suggestioni ulteriori, ed ecco che dal saggio di Galimberti sul nichilismo viene liberamente tratta l’immagine un po’ sconclusionata di un prete ateo armato “di stratocaster e camperos”: sta a noi mettere insieme i pezzi del puzzle in un disegno ancora, per forza e per fortuna, libero.

Certamente questo terzo lavoro segna una tappa importante nella produzione dei Legittimo Brigantaggio: al sapore familiare del folk si affiancano intuizioni musicali spesso edificanti; trovano spazio nell’impostazione tradizionale della band sintetizzatori e chitarre più aggressive, un coro di bambini diretto dalla maestra e sussurri e l’abbaiare di un cane, piacevoli sintomi di un carattere più sperimentale del solito. Una lode al pezzo che chiude il disco, Tempo di uccidere (dall’omonimo romanzo di Ennio Flaiano), una risoluta licenza alla melodia che pare del tutto indovinata: la voce del gruppo è finalmente piena, le citazioni hanno più spazio e il ritmo meno serrato le lascia agire felicemente. Resta la piacevole impressione che il combat-folk abbia fatto il suo tempo, e che i Legittimo Brigantaggio – che pure mantengono una chiara identità – possano imbarcarsi in una interpretazione del reale ancora più libera, sciolta dalla forzosa pratica che lascia assorbire ogni nuova produzione nell’ingombranza del genere musicale. Con Flaiano si dice che “il rimorso è caduto per terra”, e forse lo è anche la nostalgia per come eravamo qualche anno fa.]]></content:encoded>
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