Intervista agli Scimmiasaki

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare gli Scimmiasaki, dei vecchi amici di Ephebia, a proposito del loro ultimo EP, Collasso (Vina Records, 2015).

Ephebia: Ciao ragazzi, vi va di svelarci la scelta del nome scimmiasaki? C’è una storia particolare o preferite mantenere il mistero?
Scimmiasaki: Non c’è niente di troppo particolare in realtà, la scimmia saki è una scimmia del Sud America, anche abbastanza brutta, dalla faccia bionda e il resto del corpo bruno, dal quale spunta una lunghissima coda. Abbiamo scelto questo nome semplicemente perchè insieme ci suonava bene.

E: Qual è il motivo che vi ha spinto a fare musica? È stato un processo individuale su cui vi siete incontrati o un’esigenza condivisa da un gruppo di amici?
S: È stato tipo una reazione di autodifesa da parte del nostro sistema nervoso. Non siamo mai state persone che si accontentano di quello che “ci viene dato”. Siamo quei tipi di persone che se le cose non vanno, chiedono, indagano e cercano di capire la situazione (o meglio.. di capire il più possibile). Perchè l’indifferenza è roba da inetti radiocomandati. Purtroppo, se si applica questa “filosofia” alla vita reale (questa vita reale) senza la musica saremmo sicuramente rinchiusi in qualche clinica per pazzi violenti assassini.

E: Parliamo di composizione, le canzoni che formano Collasso come sono nate? Siete partiti da un testo, un giro di accordi o semplicemente sperimentando in sala prove senza seguire una “linea guida”?
Giacomo: Non seguiamo una regola ben precisa per comporre i nostri brani, di solito io e Cristian che abbiamo modo di vederci più spesso, andiamo in sala prove e iniziamo a lavorare su un riff di chitarra oppure direttamente da un testo, avendo magari una melodia in mente. Registriamo tutto quello che si muove in quel momento nella sala e ci riascoltiamo dopodichè si cerca di buttare giù una struttura, uno scheletro della canzone insomma; poi la sviluppiamo tutti insieme.

E: Cosa volete comunicare con “collasso”? Dobbiamo soffermarci sul messaggio lanciato dai testi o interpretare l’emozione complessiva che dà ogni pezzo?
S: Collasso è un disco che racchiude tutte le nostre insicurezze, tutti i nostri malesseri per un mondo che va sempre più a merda ma allo stesso tempo l’estrema voglia di riprendercelo per ri iniziare a fotterlo e non a farci fottere.
Per noi i testi sono molto importanti ma essendo un gruppo rock, altrettanto importante è la componente musicale, perchè comunque la scelta di fare musica in italiano è stata appunto per cercare di comunicare il più possibile ed arrivare a più gente possibile quando suoniamo, visto che siamo in Italia. Quindi diciamo che il disco va ascoltato per intero.

E: Noi abbiamo avuto l’opportunità di ascoltarvi 2 anni fa alla “Battle of the Bands” dalla quale siete usciti vincitori, come siete venuti a contatto con Ephebia? Avete un aneddoto o un ricordo particolare di questa esperienza?
S: Ephebia è uno dei pochi festival che ci porteremo sempre nel cuore. Siamo venuti a contatto con Ephebia trovando su internet il bando di partecipazione alla “Battle of the Bands” , abbiamo deciso di partecipare e ci è andata bene! 😛 e quindi l’anno successivo, abbiamo avuto il piacere di suonare nel bosco di collerolletta, luogo molto suggestivo tra l’altro, insieme a gruppi come i 65 days of static. “De cristo!!”

Intervista agli Scimmiasaki sull'EP Collasso
Foto di Elisa Michelini

E: Per quanto riguarda voi come gruppo, sputtanatevi con un aneddoto che, potenzialmente, vi ricorderete a vita (o almeno finché non ne combinerete di peggiori).
S: La cosa più bella che fino ad ora ci è capitata e che ci piace ricordare è la data di Urbino lo scorso anno, al Fuoritema, nella quale dopo il concerto, ci siamo beccati un bel verbale (per aver semplicemente alzato i tergi cristalli di una volante della polizia) di ubriachezza molesta arrichito con un “fonemi non nitidi”…abbiamo rischiato l’espulsione dalla città. Poi vabbè, meglio non entrare troppo nel dettaglio!

E: Per quanto riguarda le vostre influenze, quali sono state le colonne sonore che vi hanno accompagnato durante la composizione e registrazione del disco?
S: Non crediamo ci sia uno o più gruppi che ci abbiano influenzato in particolare.
Ascoltiamo tutti molta musica senza porci limiti di genere… quindi ci piace credere che il suono finale sia il prodotto di tutto questo.

E: E se vi chiedessimo di consigliarci un bel concerto da vedere?
S: Senz’altro i Valerian Swing, Verdena, Zeus (belli prepotenti), Fask..al momento mi vengono in mente questi..anche se di gruppi che spaccano il culo in Italia ce ne sono. Servirebbe soltanto un po’ di curiosità in più.

E: Siamo improvvisamente arrivati al 2025, come vi vedete? Cosa fate?
S: Tra un decennio speriamo di vivere ancora più profondamente il mondo della musica, visto che è ciò che ci piace veramente fare.. e che il tempo non modifichi la voglia di sbatterci e di avere ancora la possibilità di credere in quello che ci diverte e ci fa stare bene.

E: C’è una domanda che nessuno vi ha mai fatto alla quale vorreste tanto rispondere? (confido nella vostra fantasia.. :D)
S: C’è una risposta che avresti tanto voluto ricevere e che non hai mai ricevuto? 😀 (ridono)
Scusaci non ci viene niente, la fantasia la usiamo per altre cose!!

E: State girando per promuovere “Collasso”, dove possiamo venirvi ad ascoltare?
S: Per il momento abbiamo queste date, poi speriamo ne escano delle altre:

– 12 Febbraio / Al settantasette (Viterbo)
18 Febbraio / Opificio (Terni) w/ Majakovich
– 20 Febbraio / Serraglio (Milano) w/Voina Hen
– 16 Aprile / SAMO (Torino) – Vina Fest

Grazie ragazzi..e lunga vita ad Ephebia!!

Gli Scimmiasaki sono: Giacomo, Nikita, Giuseppe e Cristian
Link:
Facebook, Spotify
Label:
Vina Records

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