Intervista ai TERRA

I TERRA sono una band alternative/rock proveniente da Roma, formata nel 2014 dalle ceneri di 7 Times Suicide.

La band è formata da Daniele Zed Berretta (batteria), Lorenzo JB Saponetta (chitarra/voce), Paolo Luciani (chitarra/voce), Stefano Alfonsi (basso/voce).

Partecipanti all’ultima edizione de I Suoni di Villalba, ci hanno gentilmente concesso un po’ di tempo per parlare del festival e dei loro progetti futuri.

È STATO IL PRIMO ANNO PER VOI AL FESTIVAL I SUONI DI VILLALBA?

Alcuni di noi frequentano questo festival da qualche anno. Ne siamo rimasti affascinati per quanto riguarda la location di montagna in quel bosco meraviglioso, l’atmosfera che si respira, la voglia di divertirsi che accomuna tutti i partecipanti e la passione degli organizzatori. Lo consigliamo a tutti coloro che vogliono staccare la spina e regalarsi qualche giorno di puro divertimento e relax.

COME NASCE IL VOSTRO PROGETTO E DISCHI ALL’ATTIVO

Il progetto TERRA nasce da un sogno di quattro ragazzi. Volevamo fare esattamente ciò che ci piaceva senza compromessi, volevamo creare una realtà che portasse una ventata di fuoco in una scena ormai congelata e sterile. Venivamo dalle ceneri dei 7 Times Suicide, il vecchio progetto che ha accompagnato la nostra adolescenza e avevamo nuove esigenze artistiche. La vecchia formazione per metà era cambiata e la nuova alchimia ci ha portati verso quello che attualmente è il nostro stile.

Avevamo necessità di raccontare determinati aspetti, ci siamo chiesti cosa dovesse essere TERRA e soprattutto cosa non dovesse essere, abbiamo definito uno modus operandi che ci rispecchiasse e che ci permettesse di avere una forte riconoscibilità e di conseguenza originalità. Abbiamo mischiato ingredienti
colonnasonoristici, tribali, melodici, voci evocative in contrasto con voci piene di grinta, parti atmosferiche e oniriche contrapposte a parti piene di energia. Siamo stati abituati a fare tutto da soli e abbiamo deciso di portare le nostre capacità anche all’interno di questo progetto. Abbiamo costruito uno show, non un normale concerto ma una sorta di spettacolo che racchiudesse musica, live visuals, coreografie, effetti di luce.

Il pubblico ha risposto molto positivamente e stiamo assistendo a una fan base sempre più in crescita. Tutto il merch è fatto a mano, dal packaging del nostro album fatto in legno invecchiato, con timbro a fuoco e sistema di chiusura a calamita, fino alla maglietta “stampata” a mano. Questo ci ha permesso di creare dei pezzi unici, infatti ogni disco e ogni maglietta è diversa dalle altre così come ogni nostro show. Attualmente abbiamo un solo singolo all’attivo e si tratta del brano Close Enough ma stiamo già lavorando su molti altri. A breve potrete ascoltare e vedere Create, Mutate, Erase. Per quanto riguarda il disco abbiamo scelto di non farlo uscire online in blocco, a breve costituiremo uno shop online dove sarà possibile acquistare la copia fisica che altrimenti sarà acquistabile ai nostri live. Per la versione digitale bisognerà aspettare l’uscita dei vari singoli che prenderà parecchio tempo. In queste settimane ci stiamo dedicando alla versione acustica dello show, stiamo cercando di ottenere un sound identificativo riadattando gli arrangiamenti così da poter suonare anche in situazioni più piccole.

PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI COLLABORAZIONI

Per quanto riguarda il futuro non vediamo l’ora di dedicarci alla scrittura e composizione di nuovi brani, siamo pieni di idee ma il tempo è poco e dobbiamo cercare di far fruttare il lavoro di questi ultimi anni. Comunque abbiamo già in cantiere alcune piccole novità che probabilmente proporremo in una delle collaborazioni radio all’attivo e nei prossimi live. La stagione autunnale si sta prospettando molto interessante, stiamo lavorando per suonare parecchio in Italia e fuori. Speriamo di poter annunciare a breve le prossime date.

IMPRESSIONI SUL FESTIVAL “I SUONI DI VILLALBA” DI QUEST’ANNO

Sarà il fatto che abbiamo suonato, che c’erano parecchi amici lontani e vicini che sono venuti a vederci, la pioggia che ci ha graziati, l’eclissi lunare, la cucina di Adio, le schitarrate, la dama di vino rosso, la pizzetta alle 07:00 del mattino, la doccia nel bosco, gli amici Bosco che ci hanno preceduti sul palco, le passeggiate tra le querce, l’indomabile ballerino dai capelli rossi, la nostra fotografa Michela Amadei che ha retto alla febbre pur di scattare, i tuffi al fiume, gli incontri inaspettati, la sirena di inizio serata e tanto altro… è stato un festival meraviglioso. Grazie all’impegno di Stefano Talone e di tutti i ragazzi dell’organizzazione anche quest’anno abbiamo potuto gridare “Suona Villalba suonaaaa!!!”

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