Intervista a Shayna Steele

Shayna Steele a Terni per Visioninmusica

Ha collaborato con decine di artisti di fama mondiale, tra cui gli Snarky Puppy, Moby e Rihanna. Ha fatto tour in tutto il mondo ed è al suo secondo album da solista.
Con la sua voce incredibile, Shayna Steele è approdata a Terni il 7 Aprile 2016, per la rassegna Visioninmusica.
Il concerto è stato di una bellezza e di una carica unica, tra brani tratti dal suo ultimo album, Rise, e altri brani in anteprima mondiale, che vedranno la luce nel suo prossimo cd.


Ho avuto l’onore di poterla intervistare prima del concerto, e questo è ciò che uscito fuori dalla nostra chiacchierata sulle sue esperienze di vita, le sue collaborazioni musicali, il suo vivere a New York e il suo essere diventata madre.
Ringrazio Silvia Alunni e Chiara Silvestri di Visioninmusica che hanno permesso questa intervista!

Ephebia: La mia prima domanda viene da una mia amica che avrebbe voluto tantissimo essere qui, ma non ha potuto. Vorrebbe sapere quali erano le tue influenze musicali da piccola e crescendo!
Shayna Steele: Mio padre era un musicista, quindi mi ha fatto ascoltare un sacco di Motown. Sono cresciuta ascoltando la Motown, Aretha Franklin, a da adolescente ho ascoltato un sacco di Marian Carey, Whitney Houston e Chaka Khan. Sono stati davvero una grande ispirazione per me. Poi ho iniziato a lavorare con altri musicisti, soprattutto con Lizz Wright, e siamo diventate amiche! Quindi adesso lei è una mia amica e una mia grande fonte d’ispirazione!

E: Credo in qualche modo ti stessi aspettando questa domanda…ma…io sono un enorme fan degli Snarky Puppy, quindi volevo sapere: chi ha contattato chi per primo? Li conoscevi da prima di Family Dinner?
S: Sì, conoscevo da prima Michael League, l’ho conosciuto tramite Dave, mio marito: ho lavorato ad un disco che lui stava producendo, e siamo diventati amici. Gli Snarky Puppy hanno iniziato Family Dinner a New York il venerdì notte alle 1, e quindi un sacco di volte semplicemente andavo da loro e rimanevo insieme a loro e insieme a tutti questi musicisti diversi che entravano e si siedevano con noi. Ero incinta di mia figlia in quel momento, Michael mi ha chiamato e mi ha detto: “Ehy, stiamo facendo questa cosa di Family Dinner, credo ne faremo un album, vuoi partecipare?” E io gli risposi: “Ovvio! Sono incinta, ma farò di tutto per esserci!” Mia figlia era nata da 4 mesi durante le registrazioni, ma l’ho fatto lo stesso, e quindi abbiamo guidato fino in Virginia per esserci. Sapevo che sarebbe stato qualcosa di speciale perchè Mike aveva questo progetto fenomenale e ovviamente ciò l’ha ricompensato, sia lui che tutta la band. Siamo grandi amici con tutti loro ed ho lavorato anche singolarmente con qualcuno di essi. Non potranno mai farmi abbastanza domande sugli Snarky Puppy, mi hanno aperto talmente tante porte!

E: Ok, ora non dirmi così perchè potrei andare avanti per tutta la notte e non abbiamo tempo!
S: No, beh, gli sono molto riconoscente perchè mi hanno aiutato incredibilmente, rispetto molto Michael League. Stanno facendo grandissime cose e sono persone meravigliose.

E: Assolutamente. La mia prossima domanda è: hai lavorato con Rihanna, facendo i cori per lei. Rihanna di solito tiene i suoi concerti all’interno di grandi arene e stadi, mentre tu sei più abituata a platee più piccole, come stasera. Qual è la dimensione che ti si addice di più? Ti piacciono le folle oceaniche oppure ti senti oppressa e preferisci posti più piccoli?
S: Mi piacciono entrambi! Non ho mai cantato da sola per un pubblico grande come quello di Rihanna, ma non mi sentirei mai oppressa da una folla del genere. In realtà mi sento più oppressa da un pubblico di 40-50 persone perchè è una situazione molto più intima. Semplicemente…puoi sentire ogni singola imperfezione! Mi sento più a mio agio quando il pubblico è un po’ distante da me, in modo che io possa fare il mio concerto in uno spazio separato e loro siano lontani.

E: Quindi, le sale di media grandezza sono della dimensione giusta!
S: Sì, esatto!

Thank you @phoffo for the great pre-show interview for Ephebia!!

Una foto pubblicata da Shayna Steele (@shaynasteele) in data:

E: Parlando di collaborazioni, ne hai fatte moltissime, ad esempio con Moby, Hairspray, Dolly Parton, ecc. e ti sei fatta conoscere tramite queste collaborazioni, e poi hai iniziato a far uscire musica tua. Quindi, sentivi già da prima di queste collaborazioni il bisogno di scrivere musica tua, oppure è una cosa che ti è venuta dopo?
S: Scrivo musica da parecchio tempo, ed ho iniziato questo progetto con David nel 2003, e lo stiamo portando avanti da allora. In mezzo a tutto questo stavo già lavorando a Broadway e poi ho iniziato a cantare i cori e semplicemente tutto ciò è…successo. Nel mondo dei coristi, se hai una buona reputazione, poi andare avanti e continuare a lavorare molto. Ad esempio, la collaborazione con Moby è avvenuta grazie ad un amico, ed è così che funzionano le cose in America: “Chi conosci?” “Oh, sì, dovresti chiamare Shayna ecc.ecc.!” ed è così che un sacco di quei lavori sono iniziati. Ma è stato da dopo il tour con Rihanna che ho deciso di focalizzare i miei sforzi nel comporre la mia musica, e da quel momento non faccio più molti lavori da corista.

E: Vivi a New York da quasi 20 anni ormai. Cosa ne pensi della sua scena musicale? Com’è cambiata nel corso degli anni? Ad esempio, credo ora stiamo avendo un Rinascimento del jazz, mentre il Nu Soul sta diventando sempre più famoso.
S: Beh, ad essere sincera, non credo di poterti dare una risposta onesta a tal proposito perchè negli anni ’90 ero così occupata ad essere a teatro…recitavo molto negli anni ’90…quindi non sono davvero entrata nella scena musicale fino al…2003, quando ho avviato la band. Quello è stato il momento in cui sono davvero entrata nella scena musicale, ho iniziato a frequentare i club, ad andare alle jam, ecc.cc.
Quindi…non sono davvero un buon punto di riferimento per questo, dovresti chiedere a mio marito! Scusami, sono solo onesta!

E: Non preoccuparti, è ciò che voglio! E ci sono delle scene musicali a cui stai prestando particolarmente attenzione al giorno d’oggi?
S: Sto prestando molta attenzione al jazz, è di gran lunga ciò che ascolto di più adesso. Quindi, cose come Esperanza (Spalding, ndr) che vince il Grammy come Miglior Nuovo Artista, o persone come Robert Glasper, stanno davvero aprendo un sacco di porte e permettendo a molte nuove generazioni di accedere al jazz. Credo sia bellissimo, e anche gli Snarky Puppy, stanno davvero aprendo la porta per il pubblico più giovane affinchè possa esplorare ciò che il jazz ha da offrire, anche se non hanno familiarità con esso e credano che il jazz sia solo musica da sottofondo.
…Io sono quel tipo di persona che va in un club jazz e se qualcuno inizia a parlare lo fisso con uno sguardo cattivissimo finchè non smette di chiacchierare, perchè rispetto i musicisti che stanno suonando!
Il jazz non è più solo per gli anziani ormai, il jazz è figo e alla moda, con persone come Kendrick Lamar, che ne ha riempito il suo ultimo album To Pimp a Butterfly…credo sia semplicemente stupendo, credo davvero che il jazz stia andando in una direzione completamente nuova e sono davvero felice di farne parte.

E: Hai vissuto a Ramstein per diversi anni: come ha influenzato i tuoi gusti musicali questa cosa?
S: Mio padre faceva il soldato, e la mia esperienza a Ramstein è stata in una base aerea americana, e anche se la mia famiglia ha fatto tutti gli sforzi possibili per permetterci di viaggiare fuori da essa e visitare diversi posti della nazione, c’era ancora il Muro di Berlino quando vivevo lì. Era un’ Europa molto diversa. Sono tornata in Europa diverse volte, è così diversa da com’era. Direi che la mia più grande influenza è stata che, dopo aver vissuto molti anni lì, il più grande shock sia stato…venire in America! QUELLO fu uno shock culturale!
Negli Stati Uniti è stata la prima volta che ho davvero toccato con mano tanta diversità. Prima di tutto, era nel pieno del razzismo, soprattutto vivendo al sud: provare la segregazione, ed essere vista come una donna di un colore diverso, di una razza mista, quello ha avuto una grande influenza su di me, perchè tutti quanti cercavano solo di ingabbiarti dentro qualche categoria, ma…non io! Non puoi mettermi in una singola categoria! Ed ecco perchè adoro vivere a New York, perchè New York è un sacco di cose insieme, e il mio posto è tra tutte le stranezze!

E: La mia ultima domanda è: hai fatto uscire un EP e due album. Prima dicevi che “I’ll Be Anything” ( “Sarò qualsiasi cosa”, ndr), poi hai deciso che saresti stata semplicemente “Shayna Steele”, e adesso di “Rise” ( “Alzarsi”, ndr). C’è forse una sorta di evoluzione dietro questi titoli? Qual è la loro storia?
S: Ho registrato Rise dopo che ho avuto la mia bambina. Quindi, essere una madre, per me fu quella l’evoluzione, diventare una madre ha cambiato tutto per me, sia come compositrice che come cantante…e come essere umano! Ha semplicemente cambiato totalmente la mia idea cosa fosse il fare musica. È stato un avvenimento importante per diversi motivi, è stato importante perchè la musica è una parte talmente importante della mia vita che avere questa piccola persona che è la combinazione perfetta di me stessa e di mio marito che è anche lui stesso un musicista semplicemente…semplicemente significa tutto per me. Non so come spiegarlo, ma è così. Sì, evoluzione, evoluzione è la parola perfetta per descriverlo.

Tagged with:    

About the author /


Post your comments

Your email address will not be published. Required fields are marked *