Intervista agli Hybris

Intervista agli Hybris

Abbiamo intervistato con molto piacere gli Hybris, i vincitori dell’edizione 2015 della Battle of the Bands dell’Ephebia Festival.

Ephebia: Ciao ragazzi. Andiamo per gradi, chi sono gli “Hybris”? Da cosa nasce questo nome?
Hybris: Ciao a tutti, siamo un gruppo composto da 4 ragazzi a cui piace variare tra diversi generi, anche se ci piace piú definirci alternative rock. Abbiamo scelto il nome Hybris quando, durante una lezione di letteratura, venimmo a conoscenza di esso e del suo significato, ovvero “tracotanza”, “lotta contro qualcosa di superiore”, e dato che ci è subito piaciuto, abbiamo deciso di usarlo per il nostro gruppo.

E: Come definireste il vostro sound e quali sono state le influenze/ispirazioni che hanno portato alla composizione dei vostri pezzi?
H: Uno dei nostri punti di forza è che veniamo tutti da ambienti musicali diversi, in altre parole ascoltiamo generi molto diversi tra loro, quindi i nostri pezzi sono il risultato di un mix intelligente di tante idee. Ad esempio, il nostro chitarrista Daniele viene dal blues dei Black Keys mentre Raffaello, il nostro bassista, da un sound piú progressive. Insomma, ognuno di noi inserisce qualcosa di suo in ogni singolo pezzo che cerchiamo di rendere il più possibile vario e particolare.

E: Qual è il “processo creativo” che porta alla composizione delle vostre canzoni?
H: Componiamo i nostri pezzi in base alle nostre esperienze ed ai nostri stati d’animo, solitamente ci chiudiamo in sala prove e non ne usciamo più. Entrando più nello specifico, la parte strumentale delle nostre canzoni nasce quando a qualcuno viene un idea che piace a tutti, e ciò può essere sia un riff di chitarra che una melodia vocale. Continuiamo a proporre idee finché non associamo un particolare timbro al brano, e finché non scegliamo il messaggio da trasmettere attraverso esso. In ogni nostro lavoro cerchiamo di trasmettere il nostro pensiero ed un messaggio preciso, e per questo la stesura del testo è forse la parte più impegnativa del processo da cui nasce un nostro brano.

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E: Quest’anno avete partecipato e vinto la “Battle of the Bands” per la 18ima edizione di Ephebia Festival. Che ricordo avete di quei momenti e quali sono state le sensazioni prima e dopo essere saliti sul palco? Eravate mai stati al festival come spettatori?
H: Eravamo giá stati diverse volte all’Ephebia come spettatori ma salire sul palco da concorrenti è stata un’ esperienza da ricordare, e vincere ha reso il tutto piú magico.

E: Come vi vedete, musicalmente, tra qualche anno? Quali sono i sogni e le aspettative? Quali sono i progetti per il futuro?
H: Naturalmente speriamo che il nostro percorso vada per il meglio. Ancora stiamo definendo il nostro sound e per il futuro teniamo in serbo grosse novità che presto condivideremo.

Intervista agli Hybris
E: State lavorando a qualcosa in questo periodo o vi state concentrando su altro?
H: Al momento stiamo lavorando alla registrazione di un singolo ed alla corrispettiva realizzazione del videoclip. Per il resto abbiamo diverse novità da rendere pubbliche, per le quali daremo maggiori informazioni sulla nostra pagina facebook il prima possibile.

E: Per quanto riguarda la scena musicale della nostra città… cosa ne pensate?
H: La scena ternana è ricca di ragazzi che condividono la nostra stessa passione, ma purtroppo le occasioni per mettersi in risalto non sono molte. Tutto sommato siamo riusciti a suonare molto in vari concorsi e locali e quindi a divulgare la nostra musica il più possibile, e tutto ciò non può far altro che renderci felici.

Gli Hybris sono: Tommaso Cappanera, Daniele Giacchetti, Raffaello Deturres, Andrea Assogna

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La mia famE mi precede quasi sempre.. Si ho detto FAME!

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