• Perturbazione

    Quando vai ad un concerto di solito passi la settimana precedente ad ascoltare forsennatamente l’ultimo disco del gruppo in questione. Poi però capitano quelle situazioni un po’ strane in cui non c’è un ultimo disco da ascoltare, ma il concerto c’è lo stesso e tu lo aspetti come non mai, cantandone quattro di dischi. Quest’anno sono stata fortunata, mi è capitato di vedere per ben due volte uno dei gruppi a cui sono più affezionata, i Perturbazione. Dopo aver assistito ad una versione ridotta dello spettacolo “Le città viste dal basso” a maggio, mi sono ritrovata solo qualche giorno fa, l’11 novembre, a camminare di sera intorno all’idroscalo cercando di raccapezzarmi tra cancelli e prati per arrivare al Magnolia. Hanno tenuto infatti nel locale milanese la seconda data del loro “Preliminari Tour”. Perché preliminari? I preliminari sono importanti, in un buon appuntamento iniziano quasi da subito e se si sta bene insieme ci si diverte a farli durare fino allo stremo. I preliminari vogliono dire godersi il momento, non pretendere di arrivare subito al sodo, far crescere la tensione e soddisfarla a poco a poco. E così loro si sono voluti dare in pasto al pubblico prima ancora della preparazione del loro nuovo disco per affrontare le ansie e le aspettative che la fase creativa porta con sé. E il pubblico è stato ben felice di farne banchetto. Arrivo presto, sono le otto di sera e il concerto deve iniziare solo alle dieci e mezza, ad aprire ci saranno i Mircanto, gruppo bergamasco dai contenuti ermetici ed urbani. Li trovo ancora seduti al tavolo della cena, ma hanno finito di consumare il loro pasto frugale e sono liberi per una breve chiacchierata con me. Ci sediamo sul più piccolo palco dentro il locale (loro suoneranno dopo sul palco più grande sotto il tendone) ed intervistarli è semplice, hanno voglia di spiegarsi e di raccontarsi. Andatevi a sentire l’intervista. <?php the_title(); ?>

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