Madaus, La Macchina del Tempo

Cover album di La Macchina del Tempo dei Madaus

Tracklist:

100 Cani
Il Profumo della Notte
La Macchina del Tempo
In Nero e Bianco
Invitango
Tempo
Pre-Potente
Ti Porto Via
Io Non So
Ombre Cinesi

A vederlo il manicomio di Volterra sembrerebbe la location perfetta per un film horror, di quelli girati con handycam. Graffiti, finestre rotte, sedie poste al centro di enormi stanzoni disabitati su cui troneggiano ricordi invisibili. La suggestione ricavabile da simili luoghi è immensa per il visitatore. Ancora maggiore è il solco scavato da queste immagini nella testa di chi può popolare quelle ali vuote di storie e sinistri racconti di tempi in cui urla superavano le finestre allora provviste di vetri. Gli abitanti di Volterra convivono con questo enorme scheletro di un passato scellerato in cui il raziocinio veniva infilato ed iniettato sotto pelle a miriadi di pazienti detenuti. I Madaus, da Volterra, non fanno eccezione e fanno i conti con questo pesante relitto alla loro maniera.

Questi quattro musicisti, prodotti d’accademia, accompagnano la musica ad altro tipo di attività, come musicoterapia e lezioni musicali nel carcere cittadino. È necessario partire da simili premesse per comprendere appieno il loro La Macchina del Tempo, idea fecondata da queste visioni.

Un concept album dedicato al tempo – questo, insieme alla cover del loro album after Mistici Dell’Occidente ricorda molto e non so quanto volontariamente gli altri toscani Baustelle – argomento trattato con una grande eleganza, molteplicità di toni ed evitando felicemente di imbarcare la zavorra di un fatalismo stagnante.

Eleganza, ne hanno da vendere questi ragazzi che sembrano appartenere ad un’altra epoca. Un effetto innanzitutto ottenuto dalla mescola basso-piano-batteria delle strutture musicali. Gli strumenti creano una scena e ponendosi al centro di questa la voce di Aurora Pacchi incanta il pubblico con le sue trasformazioni: ora piccola e pungente, poi enorme, all’improvviso strozzata ed a tratti frantumatauno show.

Questa estensione da diva radiofonica racconta visioni dal carcere in Il Profumo della Notte, la fuga dall’ansia di esistere in 100 Cani, propone anche una spensieratezza da filastrocca in Temp0, che non faticherebbe a trovare spazio nella maggior parte delle emittenti radiofoniche “generaliste”.

Difficile affibbiare un genere ai Madaus, dovessi proprio buttarmi lancerei un audace retro-pop a rischio di rompermi l’ osso del collo. Suoni caldi, musica da camera ed ancora grande, grande eleganza. Un album di grande qualità per una band che ha già collezionato molti premi di quelli che portano nomi importanti come Ciampi, De Andrè e Tenco.

Il manicomio è chiuso e i Madaus vagano liberi per l’Italia, incontrateli ed ascoltate le loro storie di tempi passati raccontate con voci del passato.

I Madaus sono:

  • Aurora Pacchi, voce
  • Antonella Gualandri, piano
  • David Dainelli, basso
  • La formazione live è accompagnata dal batterista Gianni Apicello o Tommaso Panicucci

Links: Sito Ufficiale, Facebook, Twitter, Youtube, Soundcloud, Spotify.

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