Majakovich, ELEFANTE

Molto spesso mi diverto a pensare quale titolo avrei dato ad un tale album se l’avessi inciso io. Stavolta non ci sono riuscito. Stavolta nessuna parola è più adatta a fare da titolo a questo album se non “Elefante”.
Perché come un elefante il nuovo lavoro degli umbri Majakovich è massiccio e possente, imponente e devastante. Ma proprio come un elefante è dotato di grande intelligenza.
E’ un elefante che vedi arrivare da lontano, col passo fiero e costante dell’omonima traccia di apertura. Una sagoma indefinita che una volta delineata si tuffa nelle sonorità di Aprile, dove galleggia come galleggiano i tanti corpi che hanno purtroppo ispirato questo pezzo. Arriva poi il momento nel quale l’elefante deve far sentire chiaramente il suo barrito ed in Diecimila ore, “Casa” e Un gran bel culo ci viene quasi naturale urlare a squarciagola, quasi per sfidare il pachiderma. Dopo la sferzata stoner di Piero portami a scuola”, l’elefante si fa incredibilmente elegante, quasi a danzare sulle note di L’ultimo istante prima di partire, per poi farsi di nuovo possente nelle tre tracce conclusive.

majakovich

10 pezzi per poco più di 30 minuti di durata totale. Quanto basta per dare l’impressione che a fine ascolto l’elefante ti sia passato sopra e ti abbia schiacciato per bene.
Ma questo è un elefante intelligente e che sarebbe e a proprio agio anche in un negozio di cristalli.

Tracklist:

1. Elefante
2. Aprile
3.Diecimila ore
4. Casa
5. Un gran bel culo
6. Piero portami a casa
7. L’ultimo istante prima di partire
8. Maledetto me
9. Grammatica
10. Salvati

Link: Facebook, Twitter, Bandcamp, Spotify
Label: V4V-records

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