Premio Buscaglione, le semifinali: Fiorino

Le semifinali della quarta edizione del premio Buscaglione sono sempre più vicine; continuiamo a conoscere i semifinalisti. Matteo Fiorino, in arte Fiorino, è nato alla Spezia e scrive canzoni per ricordarsi di dimenticare. Imbarcato in estate come marinaio-cuoco sugli yacht, esorcizza il proprio malessere scrivendo canzoni sulle ex (sue e di terzi). Di recente ha pubblicato “Il masochismo provoca dipendenza” (Frivola Records), un album che tira le somme su esperienze di vita non ancora totalmente digerite.

 

Ephebia: “Il masochismo provoca dipendenza“, un album che tira le somme su esperienze di vita non ancora totalmente digerite. Credi che la magia ed il potere della Musica riusciranno a farti superare queste esperienze?

Fiorino: Povera Musica, non si fa altro che chiederle miracoli! E comunque no, una pratica artistica può suggerire al massimo un percorso di crescita, ma non può certo sostituirlo.

E: Abbiamo notato nei tuoi videoclip una volontà di ricerca visiva. È stata una tua ricerca o ti sei avvalso di alcune collaborazioni?

F: Entrambe le cose, ho scelto di collaborare assieme a video-maker come Mezzacapa e Ivan D’Antonio perché ero certo che avrebbero dato un grande contributo alla mia ricerca visiva.

E: Cosa ti ha spinto a partecipare al premio Buscaglione?

F: Era l’unico modo per suonare a Torino.

E: Metti paura agli altri partecipanti e fa’ capire loro chi comanda!

F: Abbi pazienza, ho 35 anni.

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