Premio Buscaglione, le semifinali: Giorgieness

Giorgieness semifinali Premio Buscaglione

Un nuovo appuntamento con i semifinalisti della quarta edizione del Premio BuscaglioneGiorgieness è una band capitanata da Giorgie D’Eraclea. Dopo l’EP Noianess del 2012 hanno realizzato nel 2015 i singoli K2 e Non Ballerò. Hanno condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti del panorama alternativo; Cristina Donà, Edda, Tre Allegri Ragazzi Morti, Morgan, Il Pan Del Diavolo, Fast Animals And Slow Kids e Paletti ed internazionale come Savages e The Kooks (nel 2015).

Ephebia: Possiamo farti un complimento? Appena ascoltato il brano con cui partecipi al premio Buscaglione, “Non ballerò”, ci sono venuti in mente i disegni di Baronciani, con linee molto marcate che danno però un senso di morbidezza a chi le guarda. Ti ritrovi in questa descrizione?
Giorgieness: Grazie! È sempre bello quando mi raccontano le immagini e le sensazioni che si provano ascoltando un mio pezzo, mi emoziona molto anche perché tendo a non dare interpretazioni precise per l’ascolto, penso che ognuno debba essere libero di costruirci attorno ciò che vuole. Mi piace questa immagine, il pezzo è effettivamente morbido e allo stesso tempo marcato, ci sta tutto!

E: Sbirciando sul profilo facebook della band abbiamo notato una predilezione per le cantautrici femminili, da PJ Harvey a Lykke Li (di cui hai eseguito anche una bellissima cover). Quali sono i musicisti a cui ti ispiri?
G: In realta è buffo perché ascoltavo quasi solo musica fatta dagli uomini fino a qualche anno fa, poi per colpa di De Poi, mio fido compare di giorgienezza attualmente al basso, ho scoperto l’universo femminile. E ho capito che abbiamo avuto tutte lo stesso fidanzato. E probabilmente lo stesso terapista!Scherzi a parte attingo da moltissimi artisti, oltre ai nomi che avete citato vado dai Rancid a Nick Cave (ovvero Dio), passando per Etta James, fino a Lana del Rey, James Blake, e band storiche come i Floyd e ancora Edda, Nada, o cose piu moderne e geograficamente vicine…è dura rispondere a questa domanda senza dimenticare qualcuno.

E: Qual è il tuo rapporto col cantautorato italiano? Cosa ti ha spinta a partecipare al Premio Buscaglione?
G: Ma sai, non amo la competizione da contest, penso sia un meccanismo lontano da quello che poi è la musica. La musica è quella che fai per il tuo pubblico, che dovrebbe essere nel mio mondo ideale la vera “giuria”.
Ci è sembrato però che in questa occasione la musica fosse davvero il perno, e un buon modo per confrontarci coi nostri colleghi e capire a che punto siamo arrivati. Col cantautorato ho un ottimo rapporto, perché alla fine è solo un modo per indicare chi canta e suona le proprie canzoni. L’appassionata era mia madre, quindi sono cresciuta ascoltando in modo un po’ passivo i grandi cantautori italiani. Penso che ora sia un buon momento per il genere, che ha saputo rinnovarsi nello stile e nei suoni, dimostrando che non per forza debba suonare “vecchio”, ma anzi stare al passo coi tempi.

E: L’ultima domanda è il nostro regalo per te: terrorizza gli altri concorrenti!
G: Nel senso che devo allegare una mia foto appena sveglia in post sbronza?
Un abbraccio a tutti! In bocca al lupo

Link: Facebook

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*