Quai du noise – Echo sounder

La copertina di Echo Sounders, disco elettro/ambient dei Quai du noise.

Il mare d’inverno…

Da queste parti stanno cadendo le prime nevi, ottimo motivo per abbandonarci alle suggestioni marine fornite dai Quai du noise, i nostri insoliti sommozzatori bolognesi.

Echo sounder ci porge un biglietto da visita fatto di raffinata, cristallina produzione musicale. L’impressione di trovarci di fronte ad un lavoro professionale colpisce sin dai primi secondi di ascolto.
Analizzando il concept traspare come i Quai du Noise abbiano scelto di non costruire il CD come una presentazione di diapositive sonore. L’ambient ricercato supera i limiti delle tracce, si estende dolcemente allargando i suoi confini un pezzo alla volta.
Non aspettatevi però una sorniona passeggiata sul bagnasciuga: la nostra testa dondola al ritmo di beat molto minimali, secchi e dritti, per quasi tutto l’album. Questa scelta mi ha abbastanza colpito. Per quanto possiate provare e riprovare ad accostare una conchiglia al vostro orecchio, vi assicuro, non sentirete mai della musica techno!
Tuttavia il lavoro regge molto bene e trova nella sezione ritmica il propellente che ci permette di attraversare felicemente le 8 tracce senza neanche solo rischiare la piattezza, e aggiunge anche un bel po’ di elettro a quell’ambient che intanto si forma attorno a noi.

Pale e Matteo, i Quai du noise al gran completo. è o non è uno di quei ritratti che gridano MUSICA ELETTRONICA? Rispondete nei commenti.
Pale e Matteo, i Quai du noise al gran completo. è o non è uno di quei ritratti che gridano MUSICA ELETTRONICA? Rispondete nei commenti.

Attorno alle drum machine echeggiano synth glaciali ed ampi riverberi, scelti e arrangiati cogliendo l’ispirazione dai tanti suoni regalati dagli umori del mare e creati dalla sconfinata popolazione che viaggia e vive sopra e sotto ad esso.
Alcuni pezzi ci lasciano in sospensione con una fase statica ed evocativa per poi aumentare di ritmo ed esplodere musicalmente. Così è composta Monad, che ci incanta con suoni di radar ed una echi lontani, abissali, per poi trascinarci lentamente nel groove.
Per la maggior parte Echo sounders è infatti molto ritmato e coinvolgente.
Alla musica elettronica raffinata si unisce di tanto in tanto il canto di una voce lontana. è il caso in particolare di Wandering Glinser, vero singolo da esportazione, e della collaborazione con FrnkbrtPolena, che chiude in grande stile l’album.

Tracklist:

01 Bora
02 Wandering Glinser
03 Mainland
04 Fetch
05 Monad
06 Luff
07 Lighthouse keeper
08 Polena (feat. Frnkbrt)

Nell’impasto di questo CD, affermano i Quai, è finita anche molta letteratura. Vi includono nomi importanti, Kafka e Pessoa, Conrad e Stevenson.
Forse è per via dei miei pochi ascolti di musica di questo genere, ma temo di non essere riuscito a cogliere questi influssi. Mi fido e basta. C’è effettivamente una forte sostanza in questo album che spinge l’ascoltatore ad arrivare fino alla fine e che compatta i pezzi attorno ad un nucleo, impedendogli di disgregare l’unità di fondo.
Echo Sounders mi è parso nel complesso un album di musica elettronica con vari momenti esplorativi e riflessivi, molto organico e curato, forte di una grande personalità ed una dinamica sorprendente (per tutti quelli che, come me, sono restii quando si trovano di fronte all’etichetta ambient).
Gli amanti dell’elettronica non hanno alcun motivo di evitare l’ascolto dell’ultimo lavoro dei Quai du noise, disponibile per intero nella loro pagina soundcloud.

I Quai du noise sono:

Pale Ciciriello
Matteo Russo

Links: sito ufficiale, facebook, soundcloud

Label: Edison Box

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*