Live Report – Bermuda Acoustic Trio – Auditorium Gazzoli 17–02-12
Dopo mille peripezie alle quali la Tommy Moroni Eventi & Management è andata incontro per riuscire a riportarli a Terni, finalmente questo eccezionale trio acustico, formatosi per caso durante il soundcheck di un concerto di Bertoli, approda al Gazzoli, regalandoci un concerto indimenticabile.
I Bermuda Acoustic Trio sono tre, come suggerisce il nome: Giorgio Buttazzo (Chitarra e voce principale), Gabriele Monti (Chitarra e voce) e Andrea Alessi (Basso e voce), quest'ultimo subentrato al bassista storico del gruppo, Kamsin, scomparso prematuramente nel 2009.
Chi si aspetta un concerto dedito alla serietà, ad un repertorio magari vecchio, stantio, quasi di musica classica o jazz…si sbaglia. E di grosso. I Bermuda riescono a creare cose indicibili con i loro strumenti (e molti, molti pedali), passando tranquillamente, senza battere ciglio, da Wish You Were Here ad una canzone presa da Amici Miei, a “You Can Leave Your Hat On” (la canzone degli spogliarelli, per intenderci). Non a caso furono chiamati a collaborare con la Gialappa's in Mai Dire Martedi, con il nome di Bermuda Circus; magari li ricordate, vestiti da Beatles con le parrucche à la Fab Four.
Un concerto dei Bermuda è una gioia per gli occhi, che non vengono di certo abbagliati da effetti pirotecnici e scenografie pompose, ma vengono appagati semplicemente dalla bravura di questi tre musicisti, e della maestri con cui suonano e padroneggiano i loro strumenti musicali, al livello dei migliori shredder odierni e anche con qualcosa di più. Tutto ciò viene condito dagli intermezzi divertenti di Giorgio, che racconta storie, aneddoti, gioca con le canzoni, ed i commenti di Gabriele (“In italiano si chiama Rompicoglioni” dice Giorgio dopo l'ennesimo intervento sarcastico di Gabriele), bilanciati dalla sobrietà di Andrea, soprannominato “Alegria do Brasil” da Giorgio, che non si scompone nemmeno un attimo, passando dal suo contrabbasso ad un basso jazz ad un 5 corde con naturalezza e la bravura di un Pastorius.
E non stupisce che i Bermuda siano anche impegnati nel sociale, perchè “a noi piace fare cazzate e ridere, ma ogni tanto siamo pure seri”, regalandoci momenti molto commoventi, con una canzone composta assieme al loro amico Kamsin e a Paolo Francia, che la dedicò a sua figlia morta in un incidente: “Lunga Notte”, conclusa con un “ciao Kamsin” che probabilmente si afferma come il momento più toccante dell'intero concerto.
Impegno nel sociale anche con i ragazzi disabili, quando Giorgio ci spiega, con una semplicità disarmante, il loro lavoro con il gruppo dei “Delfini”, dei ragazzi con gravi disabilità di Modena, prima di suonare una canzone composta con e per loro, intitolata appunto “Delfini”. Di solito momenti e messaggi del genere ai concerti non fanno breccia nel pubblico, e personalmente mi sembrano inutili, il più delle volte usati come un modo per far vedere quanto si è bravi e quanto si è buoni…ma non in questo caso. Si sente che il loro impegno è sincero, e che c'è il desiderio di far qualcosa di concreto, fosse anche solo portando la voce di questi ragazzi in giro per l'Italia, facendola sentire a persone lontane anche 1000Km da loro, colpendoli come un tir in pieno petto.
Concludendo, probabilmente i Bermuda sono uno dei migliori gruppi d'Italia, e il fatto che su Facebook abbiano solo 300 fans testimonia la condizione della musica italiana odierna, più attenta all'ultimo ragazzo senza arte né parte uscito da Amici e dalla data di scadenza molto breve che a dei musicisti seri, impegnati e strepitosamente bravi. Ovviamente non voglio dire che Facebook sia uno specchio fedelissimo della società o dei gusti musicali della gente, anche perchè altrimenti avrebbe significato che dei 300 fan dei Bermuda ben 1/3 erano ieri al Gazzoli, e mi sembra improbabile (O almeno spero sia improbabile).
Un gruppo consigliatissimo a tutti, e un'esperienza assolutamente da provare, almeno una volta nella vita, che riesce a conciliare pubblico più giovane e meno (ieri ho contato almeno 3–4 persone sotto i 15 anni di età tra il pubblico);date un'opportunità ai Bermuda, di sicuro non ve ne pentirete.
Matteo Bussotti





9 Commenti
1 Giorgio Buttazzo
19 febbraio 2012, 15:20
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Grazie Matteo per le tue bellissime parole.…
Che dire.…? L'obiettivo dei nostri soncerti è proprio quello che tu hai descritto così bene: COMUNICARE, toccare la realtà della musica e della vita con gli occhi , le orecchie, le mani…
Devo anche dirti che siamo seguitissimi, abbiamo venduto A MANO, senza nessuna casa discografica, oltre 35.000 CD (per essere un gruppo che si auto produce da 16 anni non è male, no.…?) e riceviamo e-mail da tutto il mondo, l'ultima dall'Uruguay.…
E di amici su fb ne abbiamo tantissimi, solo che il nostro profilo è stato aperto solo l'anno scorso e abbiamo raggiunto alla svelta i 5000 iscritti (che, come saprai, è il limite massimo di amici che si possono avere) e così abbiamo dovuto aprire varie pagine, comprese quelle dei vari fans club che sorgono spontanei, e che lentamente, si stanno popolando di amici.
Noi siamo molto felici perchè, nel caos della musica Italiana riusciamo a vivere da musicisti in maniera dignitosa e senza compromessi, senza legami discografici o senza seguire PER FORZA le esigenze di mercato.…
Vieni a fare un giro nel nostro sito (un pò trascurato negli ultimi tempi per la verità, perchè siamo presi dai mixaggi del nostro ultimo album), abbiamo un sacco di cose su di noi che puoi ancora scoprire…
Grazie ancora per le tue parole.
Giorgio Buttazzo
BERMUDA ACOUSTIC TRIO
2 marco borgogelli
19 febbraio 2012, 15:36
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Finalmente un articolo vero e "sentito" con una capacità di sintesi strepitosa. Non è facile riuscire a raccontare il lunghissimo percorso musicale e di vita dei miei amici e colleghi musicisti Bermuda Trio che conosco dal loro esordio. Matteo c'è riuscito perfettamente.
Complimenti vivissimi e… viva i Bermuda!!!
3 Leonardo Cipriani
19 febbraio 2012, 15:44
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Trovo molto appropriata la critica recensiva del Giornalista Giorgio Buttazzo, il quale descrive bene le personalità degli artisti nonchè la loro maestria nelle esecuzioni dei più svariati brani che abbracciano vari stili musicali. Come già detto, quello che li contraddistingue, è il saper intrattenere con buona musica e con un tocco di allegria i suo Fan. Li ho ascoltati già svariate volte dalle mie parti e quandi ci si trovano (non nascondo che mi piacerebbe seguirli anche altrove!) non perdo tempo a prenotare per me ed i miei amici, per passare una allegra serata in loro compagnia. Un saluto a voi Giorgio Gabriele ed Andrea, ed un arrivederci a presto!
4 Gianni Marsella
19 febbraio 2012, 16:00
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Condivido perfettamente quanto scritto da Matteo; partecipare ad un concerto dei bermuda significa calarsi in un'altra dimensione, assaporare al tempo stesso il piacere di condividere emozioni semplici come quando si sta insieme agli amici e assistere al miracolo della tecnica superba di cui dispongono che lascia semplicemente a bocca aperta. Bravi Bermuda!!!
5 Matteo Bussotti
19 febbraio 2012, 17:12
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Beh, che dire, grazie a tutti per i complimenti! Non nascondo che mi rendono molto felice!
Volevo semplicemente scusarmi con Giorgio per l'errore nel paragrafo riguardante Facebook. Al concerto ci avete dato i vostri volantini, su cui c'era scritto "Seguici su Facebook", e io, cercandovi, ho trovato solo quella pagina con 300 fan. Probabilmente avrei dovuto cercare più a fondo, e me ne scuso.
Comunque sia, beh…meglio così! Per fortuna mi sono sbagliato nel dire che non avete molti fan su Facebook!
Grazie ancora a tutti quanti!
Matteo
6 alice
20 febbraio 2012, 01:14
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che dire…ho conosciuto i Bermuda Acoustic Trio…credo più di 10 anni fa…e li ho seguiti quando potevo perchè come un'onda le loro note musicali ti trasportano, così piene di energia, fantasia e simpatia…li potrei paragonare a un grande pittore impressionista(senza fare riferimento a qualcuno in particolare,jejeje..un Van Gogh per esempio!) che con la sua tavolozza crea un'opera…Lunga Notte è una meravigiosa canzone con una melodia e un testo che arrivano dall'anima ed entra nell'animo di chi la ascolta come pure tutto il loro repertorio musicale ben miscelato e shakerato…non parliamo poi delle poche volte che ho potuto assistere alle performance della meravigliosa voce di Lucy, la sorella di Giorgio Butazzo in "Little Wings" o in "Shine on you crazy dimonds".… ho assisitito a concerti di grandi della musica: Vasco Rossi, James Brown, David Bowie…e non mi sento di esagerare dicendo che li posso paragonare a gruppo conosciuti a livello mondiale.…..MI MANCATE MOLTISSIMO, MI MANCANO I VOSTRI CONCERTI, mi manca vedere con quanta bravura e maestria si muovono le vostre dita tra le corde e come trasformate uno strumento a corde in strumento a percussione… spero presto di avere l'occasione per potervi rivedere.…BACI, ALICE
7 Annalisa
20 febbraio 2012, 09:23
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ciao Mattteo,
complimenti per la splendida recensione dei "miei" ragazzi, cioè i Bermuda!
I li conosco da 15 anni e mi sono innamorata del loro modo di suonare subito, è stato un colpo di fumine e da allora li seguo e ogni concerto è una emozione fantastica, unica!
Sono stupendamente bravi (come dico sempre io) e divertenti nelle loro gag, battute, espressioni, scambi di sguardi, etc e Andrea si è insierito benissimo nel gruppo con la sua semplicità come persona ma con il suon genio e maestria come musicista!
Per quanto riguarda i fans io tengo il loro fan club ufficiale e se ora siamo solo a 493 fan è perchè ho dovuto togliere quello che avevo prima (dove eravamo arrivati a 3200) e rifarlo da capo e strada facendo purtroppo alcuni si sono persi o sono rimasti iscritti solo alla pagina dei ragazzi ma ti assicuro che ce ne sono tantissimi in giro perchè anche se non sono iscritti nel fanclub sono in tantissimi che contattano quotidianamente i Bermuda (basta guardare la loro pagina) oppure me nella mail privata del fanclub per avere informazioni, oppure ai concerti mi dicono "ah ma tu sei quella che tiene il fanclub?" o cose del genere e in rete di fan ne trovo veramente tanti quindi alla fine anche se ufficialmente nel "mio" fanclub ce ne sono per ora solo 493 in realtà sono molti di più e sono convinta che siano un numero destinato ad aumentare notevolmente!
sono veramente dei Grandi Artisti e delle persone umili, semplici!
Grazie ancora per le belle parole che hai speso per loro!!
ciao
Annalisa
8 Matteo Bussotti
20 febbraio 2012, 09:51
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Grazie mille Annalisa, e scusami ancora per la svista sulla "questione facebook". Fa sempre piacere ricevere complimenti sul proprio lavoro, ringrazio ancora tutti. In più vorrei farci un attimo pubblicità, invitandovi a dare un'occhiata più approfondita al sito di Ephebia, che è pieno di recensioni fatte da persone molto più brave di me, e soprattutto è il sito di un importante festival musicale che si svolge a Terni: Ephebia. Di solito non chiamiamo gruppi che fanno lo stesso genere dei Bermuda, quindi magari non corrisponderanno esattamente ai vostri gusti, ma vi sarei grato se gli deste ugualmente un'occhiata o un'opportunità :D Giusto per informazione, negli scorsi anni abbiamo avuto come ospiti al festival gruppi come i Massimo Volume, Il Teatro Degli Orrori, I Timoria, Paolo Benvegnù o gli Afterhours. Quindi…se verso luglio non avete nulla da fare ed abitate a Terni…sapete cosa fare ora! Grazie a chi mi avrà concesso la sua attenzione leggendo questo piccolo appello :)
9 Andrea
20 febbraio 2012, 16:22
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Li ho visti a Milano e li vedrò ancora. Li seguo da molto perchè suono la chitarra e cerco di rubacchiare qualcosa sia da Giorgio che da Lele.
Oltre ad essere mostruosamente bravi…è che sono vivi!!