Pure Reason Revolution, Hammer and Anvil

Pure Reason Revolution, Hammer and Anvil
1. Fight Fire
2. Black Mourning
3. Patriarch
4. Last Man, Last Round
5. Valour
6. Over The Top
7. Never Divide
8. Blitzkrieg
9. Open Insurrection
10. Armistice

Tornano gli inglesi Pure Reason Revolution dopo la curiosità suscitata da “Amor Vincit Omnia” e dal passaparola di chi ha potuto vederli dal vivo ed è rimasto impressionato dal grande carisma della band e della sua cantante Chloe Alper e dalla entusiasmante miscela di suoni e di idee che, nei loro concerti, da vita ad uno spettacolo molto coinvolgente, tra elettronica e progressive, il tutto giocato con tanto equilibrio e senza quella eccessiva pomposità che a volte si può ritrovare in entrambi i generi di riferimento. In questo loro terzo album “Hammer and Anvil” appare evidente lo spostamento deciso verso l’elettronica che già aveva caratterizzato il disco precedente e già dalla prima traccia “Fight Fire”, che alla fine sarà anche, di gran lunga, il miglior brano del disco, questo passo appare molto deciso: canzone capace di infiammare qualsiasi dance-floor e soprattutto di far saltare e ballare durante i loro concerti. “Black Mourning” riprende gli altri elementi caratteristici della band, l’incrocio tra le voci maschili e quella femminile, le melodie sempre in primo piano, la sezione ritmica che raramente mette il piede sul freno.

“Patriarch” è la canzone pop perfetta, nel senso più nobile del termine, ben costruita tra gli infiniti strati musicali di cui è composta e con una linea vocale aerea, quasi impalpabile, che si insinua nella mente dell’ascoltatore e ci pianta le tende. Con “Last Man, Last Round” la band spinge nuovamente sull’acceleratore nell’intro, per poi fermarsi all’improvviso prima dell’accattivante refrain che ci riporta nel magma sonoro dei PRR. Le voci di Jon Courtney, Chloe Alper e Jamie Wilcox si intrecciano alla perfezione disegnando linee vocali mai banali. In “Valour” l’anima più elettronica e ballabile della band sembra riprendere il sopravvento, ma è solo una parentesi fino al dirompere dell’epica melodia del ritornello. “Over The Top” sembra un po’ indecisa sulla direzione da prendere, mentre “Never Divide” è uno degli episodi più riusciti, l’altro baricentro del disco dopo la traccia d’apertura: mille profumi si fondono insieme in questo brano, un frullato dei migliori momenti della musica degli ultimi vent’anni, un miracolo di equilibrio, la canzone che avrai voglia di riascoltare appena finisce e che ti accompagnerà a lungo. In “Blitzkrieg” i suoni sintetici tornano in primo piano ma, ancora una volta, l’epico intreccio polifonico delle voci (il vero marchio di fabbrica della band) interviene a rendere il brano epico e quasi sospeso in attesa del climax finale. “Open Insurrection” raccoglie l’eredità più orientata al prog dei precedenti dischi (a partire dal minutaggio sopra i sette minuti) mentre “Armistice” chiude senza ulteriori slanci un disco ben fatto, che regala sicuramente momenti interessanti e conferma le capacità compositive della band, soffrendo però un po’ del fatto che i PRR non abbiano ancora probabilmente trovato una strada ben definita nel loro viaggio a cavallo tra generi così diversi: alcune canzoni appaiono infatti come delle belle incompiute, rimaste sospese tra diverse possibili forme senza aver acquisito vita propria.

Forse l’eccessiva severità di questo giudizio è figlia dell’incredibile entusiasmo in me suscitato dal precedente “Amor Vincit Omnia” e soprattutto dal loro live, senza ombra di dubbio uno dei più energici e coinvolgenti che siano attualmente in circolazione, energia che non sempre in questo disco la band è riuscita a catturare.

Ma non commettete l’errore di non approfondire l’ascolto di questo disco, perché vi riserverà delle belle sorprese e perché altrimenti rischiereste di perdervi un passo importante nel cammino che, ci auguriamo, porterà presto i Pure Reason Revolution alla completa maturità artistica ed a scrivere pagine importanti nel rock europeo del nuovo decennio.

Amedeo Contili

Lascia un commento

La tua email non verrà mai pubblicata o condivisa. Campi obbligatori = *

*
*