REA, Exigisi

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Nero come il sangue.

Passando in rapida rassegna le ultime proposte dalla scena c.d. indipendente sono stato come colto dalla sensazione che fossero sparite le chitarre elettriche.

I grandi colpi della scena non-commerciale-diciamo-per-scelta si sono molto appiattiti sul modello radiofonico, da cui si discostano a volte per una scelta lessicale più vicina ed aderente al parlato contemporaneo, nel bene e nel male, altre volte per una produzione non all’altezza degli standard più elevati. Per il resto, tutto ciò che ho ascoltato (rapidamente e senza pretesa di esaustività) mi è parso catalogabile sotto l’hashtag ossimorico #indiepop.

rea

Non tutto il mondo è San Lorenzo, comunque.
C’è una provincia che bolle e borbotta in grossi calderoni neri, spessi di grasso e scaldati da legna bruciata.
Questi REA si sono buttati nella piccola alcova slow-core/doom, che pur se lontana dagli occhi di bue dei grandi palchi (per ora? per un po’, dai) ha dalla sua vaste lande inesplorate di espressività e una palette di sonorità ed atmosfere ben marcate ed identificabili per rendere immediati certi concetti in fatto di forma canzone e di negazione di questa.

Tracklist:
1 ENGRAFì
2 ODOS – OU
3 EXàPATISI
4 OUD- EIS

Exigisi è un concept album da ascoltare tutto d’un fiato, ma senza fretta. Il gruppo prende in prestito la figura omerica di Ulisse, con l’ambizioso progetto di immaginare il viaggio interiore di un uomo spogliato della sua leggenda, nel momento di maggiore pathos. Il conflitto interiore solo a tratti è espresso con parole, per buona parte dell’album i moti dell’animo si manifestano con spesse, ridondanti note di basso, che si lasciano esplodere innescate da batterie tempestose e chitarre affilate. Poi torniamo in alto mare. I REA descrivono così il percorso ideale dietro alle loro tracce:

“L’EP prende spunto dall’Odissea di Omero, e da essa ne ricava un capitolo completamente inventato da noi narrante quattro essenziali fasi psichiche, vissute da Ulisse durante il suo ritorno verso Itaca. Spossato dai postumi dell’epopea vissuta, il protagonista finisce col credere che tutte le sue disavventure siano state unicamente veicolate dai suoi insuccessi, anziché condizionate dagli dei o da forze esterne a sé. Da tali domande si manifestano quindi in esso le fasi sopraccitate: ENGRAFÍ (DEPRESSIONE) – ‘Sono il responsabile di tutte le mie disgrazie, tutto ciò mi affligge.’ ODOS – OU (RABBIA) – ‘Sono il responsabile di tutte le mie disgrazie, che io sia dannato!’ EXAPÁTISI (ACCETTAZIONE) – ‘Accetto di essere il responsabile di tutte le mie disgrazie.’ OUD – EIS (RIVELAZIONE/REALIZZAZIONE) – ‘Accetto di essere il responsabile di tutte le mie disgrazie, nonostante ciò, agirò affinché io possa purificare il mio spirito.’”

Il disco è stato registrato in presa diretta, ed è stata una bella palestra per questo trio giovanissimo, che si è ritrovato per la prima volta in uno studio. “La presa diretta, i pochi giorni a nostra disposizione, le scadenze da rispettare, comunicare senza alzare la voce, gestire l’ansia da prestazione e trasformarla in energia positiva, reggere il peso delle interminabili fasi legate all’editing, sono solo alcuni dei tanti step che abbiamo affrontato. Il ruolo di Mattia dei 124C41+ è stato fondamentale per noi, perché ha saputo guidarci e rassicurarci nei momenti di smarrimento. Ci siamo evoluti giorno per giorno, raffinando le nostre doti tecniche ed artistiche, ed è stato bellissimo. Prima eravamo una band, ora siamo un trio indissolubile.”

Come avete letto c’è un volto noto a fare da guida ai REA, per gli ascoltatori attenti le affinità saranno evidenti. Mattia si è occupato anche dell’artwork dell’EP, intorno ai 124c41+ (vedi anche XIX) sta sbocciando un oscuro sottobosco che forse visiteremo sempre più volentieri, sempre meno cauti.

“Sosteniamo che tutte le sezioni da noi scritte siano valide in egual misura, però, meditando, potremmo dire che la sezione che più ci entusiasma nella sua totalità/brevità, è ODOS – OU. Il concetto espresso dal testo, ma anche dalla costruzione ritmica e sonora del brano in questione, è il sentimento innato e primordiale della rabbia verso la propria persona, il proprio essere. Un sentimento che però non sa solo distruggere, ma bensì spronare al superamento dei limiti autoimposti.”

I REA sono
Luca Bagnara, voce/basso
Federico D’Isanto, voce/ chitarra
Simone Camiciola, batteria

EXIGISI è una coproduzione
S t A Y
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Facebook: https://www.facebook.com/REAtheband/

 

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Studia la giurisprudenza e legge i fumetti. reCensore per Ephebia.it e Bandwall.it

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