UTO, ANIMALIDASALVARE

Recensione del disco degli UTO, ANIMALIDASALVARE

Ci sono due categorie di ascoltatori che possono trovarsi davanti a questo album: coloro che gli UTO li conoscono fin dai tempi di quando sono stati la prima band ternana a mettere il naso fuori dalla conca e coloro (magari un pochino più giovani) degli UTO ne hanno solo sentito parlare, anche per i motivi di cui sopra.


Sicuramente nessuno di questi rimarrà deluso. Un parto lunghissimo per questo album, ma questo fa si che ANIMALIDASALVARE sia un disco ragionato, maturo e che sicuramente non risente di pressioni o affanni di nessun genere.
Cantato in italiano, suoni ricercati pur avendo abbandonato quasi del tutto la parte elettronica e testi poetici ed intimisti si snodano dall’inizio alla fine della tracklist di questo album d’esordio-non d’esordio. Perché l’esordio, quello vero, c’è stato un bel po’ di anni fa.

Si inizia con “Squali” “Lunedì sera” e “Pittore minore” (il testo di quest’ultima è di gran lunga superiore a un bel po’ di immondizia radiofonica che ogni giorno viene propinata) e con queste tre tracce di apertura ci si cala perfettamente in quella che sarà l’atmosfera dell’album, album che poi vede una bella accelerata di ritmo nella sua parte centrale, decisamente più incisiva e con qualche sonorità punk qua e la.
L’eclettismo di “A cena dagli amici di Gioia” introduce alla parte più sperimentale del disco, quella finale, dove tra le altre “Anna è a Berlino” vede un cantato urlato nel quale la voce di Fabhio assume colori e toni inaspettati e graffianti.
In definitiva quindi, molta l’attesa, molte le aspettative totalmente ripagate. Se qualcuno non dovesse appartenere alle due categorie citate prima, questo album è consigliato a chi piace il rock all’italiana da cantare a squarciagola.

Tracklist:

01 Squali
02 Lunedì sera
03 Pittore minore
04 La conta dei danni
05 Milano/Estate n. 4
06 Ormai Fabrizio vi ha fregato
07 A cena dagli amici di Gioia
08 Io ritorno domani
09 Anna è a Berlino
10 Primavera

Gli UTO sono:

Fabhio S. – voce
Giorgio Speranza – piano elettrico, synth, chitarra, glockenspiel
Pietro Speranza –  chitarra
Enrico Guacci – basso, synth
Mirko Brizzi – batteria
Tiziano Vincenzi – chitarra

Link: Facebook, Soundcloud

Label: Warning Records

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